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Il 9 agosto, in un noto locale della Vucciria, un ragazzo è stato insultato e schiaffeggiato per il solo motivo di essere gay. Racconta Fulvio Boatta, la vittima dell’aggressione: “Sono andato nel bagno del locale, e una volta uscito un uomo di circa 60 anni ha iniziato a insultarmi, insinuando che non avessi risposto mentre lui bussava alla porta, segnalando il tal modo che il bagno era occupato perché, essendo gay, volevo che lui entrasse in bagno mentre c’ero io.

Al mio diniego ha iniziato a insultarmi urlando, e dato che cercavo di allontanarmi, mi ha schiaffeggiato, uscendo poi dal locale e facendo perdere le sue tracce. Fulvio aggiunge:Il punto è che queste cose non devono più succedere! Queste cose, nel 2012, sono inconcepibili. Lui non ha diritto di pensare che dal momento che sono gay, può picchiarmi in pieno volto, in un locale pubblico solo perché, a detta sua sono gay. Lui non può farlo, non ha il diritto! Questa si chiama omofobia… non ha altro nome.
Deve per forza scappare il morto, affinché vi sia una legge? Devo per forza avere un occhio nero e il naso rotto (per fortuna sto bene grazie all’intervento dei miei amici) per urlare allo scandalo? Ma lo vogliamo capire o no, che picchiare una persona non è consentito? Ancora di più non è consentito se il movente è l’odio ed il disprezzo verso le persone LGBT, odio e disprezzo che ti spinge a pensare che tanto lo puoi fare… tanto “quelli” (I FROCI) non valgono niente…
Voglio una legge contro questi atti di violenza continui e costanti, verbali e fisici, voglio una legge che faccia sentire le persone padrone di uscire per la propria città senza dovere temere di essere aggrediti per il proprio orientamento sessuale o identità di genere, voglio una legge che non consenta più al politico/religioso di turno, di dire tutto quello che gli/le passa per la testa sulle persone LGBT, perché tanto loro non valgono niente… voglio una legge che renda Palermo una città un po’ più civile. Siamo PERSONE, abbiamo gli stessi doveri delle altre, quindi dovremmo avere anche gli stessi diritti delle altre, anche quello di stare alla taverna azzurra senza paura di subire aggressioni e/o attacchi.
Articolo Tre e Arcigay Palermo stanno organizzando un flash mob per domani sera alle 23.00 (con incontro alle 22.30) a piazza Caracciolo, nel cuore della Vucciria. Il senso dell’iniziativa è quello di ribadire: non ci stiamo, non ci facciamo intimidire. Questi episodi nascono dall’idea che le persone LGBT, ed in generale i “diversi siano deboli, senza difese, che siano delle vittime predestinate. Invece c’è una comunità, e non solo formata da persone LGBT che non ci sta, che reagisce, denuncia, vive gli spazi senza paura e senza nascondersi. Ovviamente la Vucciria, e quel locale in particolare sono dei posti in cui ci sentiamo a casa, frequentati liberamente da persone LGBT: vogliamo che continuino ad esserlo, così come il resto della città e d’italia. L’episodio verrà denunciato, grazie anche all’assistenza dell’ufficio legale di Arcigay Palermo.

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