Si è tenuto ieri sera l’appuntamento organizzato dalla Lega Padova presso l’ex Fornace Carotta di via Siracusa targato Lega Padova.

A presenziare la serata, oltre al candidato sindaco per il centro-destra Francesco Peghin anche l’Assessore Regionale alla Sanità, Servizi Sociali e Programmazione socio-sanitaria Manuela Lanzarin. Il Commissario Regionale On. Alberto Stefani ed il Capogruppo Commissione Bilancio ed ex Sindaco di Padova Massimo Bitonci.

Tra i temi toccati si è dato maggior risalto al nuovo Polo della Salute e della Ricerca a Padova Est e del mantenimento dell’Ospedale dei padovani in via Giustiniani.

Si è trattato proprio di una vera e propria Operazione Verità, conferenza nella quale è stata spiegata ai presenti la realtà dei fatti, già risalenti alla giunta Bitonci.

Già nell’accordo 2016 tra il Sindaco Massimo Bitonci ed il Presidente del Veneto Luca Zaia era previsto un doppio intervento: il mantenimento Vecchio Polo e la realizzazione del Polo della Salute e della Ricerca a Padova Est.

Giordani nel 2017 presentava il progetto delle due torri, la torre Medica e quella Chirurgica collegate al Policlinico e all’Area Trattamenti, per poi tornare e far proprio il progetto già pronto della giunta Bitonci.

Con i due anni posticipati per la firma – sarebbe bastata solo quella per mettere nero su bianco l’accordo tra Amministrazione e Regione – si è creato un ritardo spaventoso che si è trascinato fino ad oggi.

 

INTERVENTI

Alberto Stefani

«Siamo orgogliosi come Lega Padova, di poter ospitare questa serata, e siamo altrettanto orgogliosi di potervi spiegare la verità sul Polo Ospedaliero di Padova Est.

Noi non possiamo accettare che chi ha governato la Città di Padova negli ultimi cinque anni si stia spacciando come ideatore di un progetto che in realtà è stato pensato nella giusta maniera dalla Giunta di Massimo Bitonci.

È fondamentale che i cittadini di Padova possano scegliere una persona, Francesco Peghin, con il grande coraggio di candidarsi a sindaco di Padova, una persona libera e onesta che farà gli interessi solo dei cittadini padovani».

Massimo Bitonci

«Ringrazio per la grande partecipazione in questa sera ed introduco un argomento che di certo è abbastanza scomodo per l’attuale amministrazione ma è necessario fare una vera e propria Operazione Verità.

Ancora durante il mio mandato di Sindaco si sono valutate diverse soluzioni per cercare di creare un Polo di Ricerca e Salute efficiente e di alto livello. Individuata la zona ideale, non distante dal casello di Padova Est, non era ancora a disposizione l’intera metratura per la costruzione dell’intero Polo. Il rimanente spazio lo abbiamo individuato adiacente allo spazio già a disposizione attraverso il recupero di un lotto in liquidazione fallimentare. Nel 2016 il Comune di Padova, proprietaria dell’intero lotto, cedeva lo spazio alla Regione Veneto che a sua volta avrebbe incaricato la ditta appaltante per la realizzazione dell’intera opera. Sarebbe solo bastata una firma e già nel 2016 si poteva dare il via burocratico alla costruzione del nuovo Polo, e nell’accordo sarebbe stato mantenuto anche il vecchio Ospedale in via Giustiniani.

Nel progetto di Giordani era invece prevista l’ipotesi di due torri, la torre Medica e quella Chirurgica collegate al Policlinico e all’Area Trattamenti, due simil centrali nucleari incastrate tra gli edifici pre-esistenti in via Giustiniani.

Ci vorrebbe dunque un grande esame di coscienza da parte dell’attuale Giunta, il coraggio di ammettere i propri errori ed anche il fatto che a volte non è sbagliato adottare le buone idee dei predecessori».

 

Emanuela Lanzarin

«Io credo che non ci siano dubbi sulla paternità del progetto Ospedale, specialmente quella nell’aver creduto ed averci messo tutto il massimo impegno per realizzare un progetto di queste dimensioni, ed è da attribuire a Massimo Bitonci.

Questo progetto oggi è concreto, qualcosa che si sta realizzando nonostante il lungo periodo d’attesa imposto dalle sbagliate scelte di “qualcuno” che non ha creduto immediatamente in questo progetto.

Quest’opera non solo diventerà un punto di riferimento per la Provincia e per la Regione, ma lo sarà anche a livello nazionale.

Grazie all’impegno della Regione per questo Ospedale, che conterrà ben mille posti letto ed un importante mutuo, oggi possiamo dire che il progetto è ultimato e pronto per essere realizzato anche dal punto di vista fiscale.

E non è tutto, perché l’altro progetto, affiancato al nuovo policlinico è il mantenimento del vecchio ospedale di via Giustiniani, a completamento di tutti i servizi con altri circa cinquecento posti che vanno a sommarsi alla nuova realtà di Padova Est.

Padova è una città importante e solo il candidato sindaco Peghin è uomo di impresa e saprà dare futuro a Padova credendo a progetti di questo tipo, interpretare le idee dei padovani con la grande capacità di ascoltare e non solo imporre le proprie scelte».

Francesco Peghin

«Per Padova, capitale della Medicina, è una grandissima opportunità per crescere e diventare ancora più grande in questo campo.

Durante la Repubblica Veneziana Padova era riconosciuta come Città della Scienza e della Medicina, negli anni si è un po’ persa questa tradizione ma l’Università rimane un punto fisso a livello mondiale.

Padova è gemellata con Boston, altra capitale della Medicina nel continente americano. Il mio sogno è quello di immaginare anche a Padova con questo privilegio, quello che merita assolutamente nel panorama nazionale ed europeo.

Forse immaginare il meglio di Padova è un miraggio per l’attuale amministrazione che invece, probabilmente, sta solo immaginando dove posizionare nuovi centri commerciali, e non c’è purtroppo da stupirsi visto quello che è successo negli ultimi cinque anni».

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