viviani oro(di Salvatore Cipriano) Elia Viviani si mette al collo l’oro, quattro anni dopo la beffa più atroce della sua carriera, da primo a sesto nell’ultima prova dell’omnium di Londra, l’incubo di una medaglia sfumatagli sotto il naso.

Anche se quello di oggi è un altro Viviani, più forte, più incisivo, niente lasciato al caso, tutto preparato con cura nei minimi dettagli.

Si va a prendere questa medaglia d’oro davanti al rivale Mark Cavendish che gli aveva soffiato il titolo mondiale in volata cinque mesi fa a Londra e davanti al campione uscente Hansen.

L’Italia, adesso, nel medagliere conta ben 23 medaglie (8-9-6).

Un Viviani più forte pure della sfortuna che con quella caduta a 108 giri dalla conclusione della gara avrebbe potuto compromettere tutto, con Cavendish che si è urtato con Sanghoon e l’azzurro non ha potuto evitare di finire addosso al sudcoreano.

Pur ammaccato, Viviani si è rialzato prontamente ed è riuscito a tornare in corsa e in clima gara, pronto a dare battaglia e ad andare a prendersi questa medaglia.

Due giornate perfette, iniziate peraltro in salita, perché quel settimo posto nello scratch d’apertura vinto dal danese campione uscente Norman Hansen ma l’omnium si vince anche con la pazienza, senza farsi prendere dal panico. Elia, passo dopo passo, ha confezionato la sua vittoria.

A spazzare ogni dubbio sulle sue chance di vittoria ci ha pensato la seconda gara, quella ad inseguimento, con il miglior tempo di sempre.

Poi il consueto capolavoro nell’eliminazione, la prova in assoluto più congeniale a Viviani, quella in cui non finisce mai oltre il terzo posto e che qui lo ha visto vincitore davanti al francese Boudat e al colombiano Gaviria, il vincitore degli ultimi due Mondiali e dato da molti come il grande favorito.

La giornata decisiva si è aperta con il sorpasso, grazie al terzo tempo (personale limato di 3 decimi) nel chilometro, la gara che un tempo, a Londra, gli costò la beffa e che, stavolta, è risultata decisiva a proprio favore.

Ciò che poteva ancora ribaltare tutto era la corsa a punti. E’ stata una lotta intensa con Elia sempre in testa ma braccato da Cavendish, da Gaviria e da Hansen, capaci di prendere i 20 punti del giro di vantaggio. Alla fine la tenacia del corridore italiano è stata, finalmente, premiata.

Così la situazione gara dopo gara:

SCRATCH: 1. Hansen/Dan 40; 2. Kluge/Ger 38; 3. Boudat/Fra 36; 4. O’Shea/Aus 34; 5. Gaviria/Col 32; 6. Cavendish/Gb 30; 7. VIVIANI 28

INSEGUIMENTO: 1. Hansen/Dan 40; 2. Cavendish/Gb 38; 3. VIVIANI 36

CLASSIFICA DOPO 2 PROVE: 1. Hansen/Dan 80; 2. Kluge/Ger 72; 3. Cavendish/Gb; 68 4. Boudat/Fra; 68 5. Gaviria/Col; 56 6. VIVIANI 54.

ELIMINAZIONE: 1. VIVIANI 40; 2. Boudat/Fra 38; 3. Gaviria/Col 36; 7. Cavendish/Gb 28; 10. O’Shea/Aus 22; 12. Kluge/Ger 18; 17. Kennett/Nzl 8; 18. Hansen/Dan 6

CLASSIFICA DOPO 3 PROVE: 1. Boudat/Fra 106; 2. VIVIANI 104; 3. Cavendish/Gb 96; 4. Kluge/Ger 90; 5. Hansen/Dan 86.

CHILOMETRO: 1. Kennett/Nzl 40 2. O’Shea/Aus 38 3. VIVIANI 36 4. Gaviria/Col 34 5. Hansen/Dan 32 6. Cavendish/Gb 30

CLASSIFICA DOPO 4 PROVE: 1. VIVIANI 140; 2. Boudat/Fra 126; 3. Cavendish/Gb 126; 4. Hansen/Dan 118.

GIRO LANCIATO: 1. Kennett/Nzl 40 2. VIVIANI 38 3. Cavendish/Gb 36 4. Hansen/Dan 34

CLASSIFICA DOPO 5 PROVE: 1. VIVIANI 178 2. Cavendish/Gb 162 3. Hansen/Dan 152

CLASSIFICA FINALE DOPO LA CORSA A PUNTI: 1. VIVIANI 207; 2. Cavendish/Gb 194; 3. Hansen/Dan 192.

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