ebola-test(di Jessica Sabatelli) Un nuovo test sull’Ebola riesce a rilevare la presenza della malattia in circa 15 minuti.

L’esame, che richiede solo un prelievo del sangue del paziente, è un grande passo avanti per la diagnostica e la cura di una piaga che ha già mietuto migliaia di vittime negli ultimi anni.

Questo nuovo Rapid Diagnostic Test (RDT), è stato inizialmente approvato dalla World Health Organization (WHO) per garantire un più rapido riconoscimento della malattia alle organizzazioni umanitarie impegnate nella lotta contro questa patologia.

 Precedentemente, gli esami per scovare l’Ebola si concentravano sulla ricerca di elementi genetico-patogeni, e questo richiedeva che il materiale ematico raccolto venisse analizzato in laboratorio, cosa che comportava un dispendio di tempo e risorse notevoli.

I medici e gli operatori in missione umanitaria avevano urgentemente bisogno di un metodo per ottimizzare i tempi: <<Attese così lunghe comportano, non solo un errore nella diagnostica e nel trattamento della malattia, ma anche il rischio di contagio nei confronti dei medici che, in laboratorio, debbono stare per ore in stretto contatto con il virus>>, dichiarava al Whashington Post, Nira Pollak, un Direttore medico del laboratorio di malattie infettive del Boston Children’s Hospital.

Il nuovissimo esame, invece, supera queste grosse limitazioni e richiede solo un piccolo training per essere effettuato; inoltre, il test standard aveva un costo di circa 100 dollari, mentre l’ultimo comporta una spesa di solo 15 dollari, un risparmio netto del 85%.

Il giornale, The Lancelet, ha effettuato uno studio, analizzando l’accuratezza e l’efficacia dell’RDT, che richiede solo:

1)      una goccia di sangue dal dito del paziente;

2)      il posizionamento del campione ematico su di una striscia trattata in laboratorio, che indicherà il risultato (positivo o negativo) del test, in base alla presenza degli anticorpi.

I ricercatori hanno testato il nuovo metodo su 106 persone in Sierra Leone, ottenendo dei risultati a dir poco grandiosi: ha diagnosticato ogni effettivo caso di Ebola, con un margine quasi del 100%.

Il virus, nell’ultimo anno, ha infettato 27.443 persone in Sierra Leone, Guinea e Liberia, uccidendone 11.207.

Auspichiamo davvero che questa nuova scoperta riuscirà, non solo a ridurre l’incidenza del contagio, ma a curare tutti coloro che ne saranno infettati, riuscendo a renderla innocua e magari a debellarla.

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