(di Sara Passante) Il Marocco si prepara ad inaugurare “Noor”, la più grande centrale solare al mondo che verrà installato alle porte del deserto.
Nel deserto a sud della città marocchina di Ouarzazate, zona turistica e di set cinematografici, è quasi stata conclusa la prima delle quattro fasi di costruzione dell’impianto. Un complesso di impianti grande quando la capitale, Rabat, che produrrà energia elettrica pari a 580 Megawatt, quantità sufficiente a soddisfare il bisogno energetico di un milione di abitazioni.
La costruzione è sostenuta dai ministeri per l’ Ambiente e per la Cooperazione e lo sviluppo economico tedeschi con un prestito pari a 654 milioni di euro, promuovendo l’azione internazionale a favore del clima e l’espansioni delle energie rinnovabili nel Nord Africa. Le quattro sezioni che verranno costruite dovrebbero permettere al Marocco di soddisfare, entro il 2020, il 50% del fabbisogno energetico, grazie all’utilizzo di energie rinnovabili, e lo collocherebbero tra i principali Stati esportatori, con un occhio di riguardo all’Arabia Saudita e all’Europa. Una volta costruito, l’impianto, si stima che permetterà di risparmiare 800.000 tonnellate di CO2 all’anno circa.
Il Marocco, non potendo sfruttare gas o oro nero come altri Paesi africani, ha deciso di sfruttare una risorsa che nel paese non manca, ovvero il sole essendo che si parla di un area, il deserto del Sahara, dove le temperature in estate superano anche i cinquanta gradi.
Il Ministro dell’Ambiente marocchino, Hakima el-Haite, ha dichiarato sul “Guardian”: ” Non siamo produttori di petrolio. Importiamo il 94% della nostra energia, come i combustibili fossili provenienti dall’estero. E questo influisce molto sul nostro bilancio statale. Quando si è parlato della possibilità di usufruire dell’energia solare, abbiamo detto perché no?”.
La prima fase di costruzione dell’impianto, quella che porterà alla nascita di “Noor 1”, iniziata nel 2013 e in fase di conclusione, garantirà una produzione energetica da 160 Megawatt. Entro il 2017 verrà conclusa anche la costruzione di “Noor 2” e “Noor 3”, e porteranno al compimento del 75% del progetto.
Barbara Hendricks , ministro federale dell’Ambiente, ha affermato: ” Il nostro sostegno dimostra che la Germania sta prendendo sul serio la propria responsabilità nei confronti del clima globale. La trasformazione dei sistemi energetici in tutto il mondo è la chiave per una politica climatica efficace. Per i paesi in via di sviluppo come il Marocco, che dipendono pesantemente dalle energie fossili, l’espansione delle energie rinnovabili è un prerequisito per lo sviluppo sostenibile. Con il suo ambizioso piano solare, il Marocco è quindi un esempio anche per altri Paesi”.
Oltre alla Germania, partner più importante del Marocco, la realizzazione di questo progetto è possibile grazie alla Banca Mondiale, la Banca europea per gli investimenti, la Banca di sviluppo francese, la Banca africana di sviluppo e la Commissione europea.
Sarà il re Mohammend VI ad inaugurare la centrale solare tra circa un mese. Questo permetterà al Marocco di compiere un grande passo verso la fornitura di energia “amica” del clima.


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