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Nek ritorna con il suo nuovo tour, che lo porterà in giro tra l’Italia e l’Europa per regalarci un concerto composto da tutti i successi più grandi della sua carriera, una scaletta pensata ad hoc dove lo spettatore entrerà in un viaggio di oltre due ore fatto di musica e di poesia. La prima tappa è iniziata da Padova, dal Gran Teatro Geox, mercoledì 4 Marzo 2026.

Il concerto si apre con una grinta e una passione travolgenti, il palco è molto minimalista con due barre orizzontali di luminarie, tre persone sul palco, di cui una è lui, il nostro Sting italiano. Il primo brano che ci viene proposto è nientemeno che “Almeno stavolta” capace di scaldare per bene il pubblico fin dalle prime note e dal primo tocco di batteria.

Nek si racconta anche durante il concerto, parlando delle sue ispirazioni quando scrive dei brani e rivelando che una parte fondamentale nella creazione dei brani sono per lui le poesie da Borges a Prevert a molti altri, di come ami musicare e romanzarle. Non parliamo solo di poesia ma anche di vita, di come l’importante a volte secondo l’artista sia smettere di chiedere troppo a noi stessi e di cercare di volerci in sostanza bene l’un l’altro; messaggio che viene accolto da molti applausi da parte del pubblico perché in questi tempi bui quello che più ci serve è la serenità come singoli e come collettività.

Il concerto è una sorpresa brano dopo brano, ritroviamo Nek all’armonica a bocca ad un certo punto, il chitarrista che si trasforma in un suonatore di ukulele, insomma, una varietà sonora che ci fa sperimentare più generi musicali.

E dopo quando siamo verso la fine della serata arrivano i grandi tormentoni a chiudere la scaletta, allora è il momento per i più temerari (inclusa la sottoscritta) di potersi alzare dalla poltrona ed andare sottopalco per cantare in piedi “Laura non c’è”, “Se telefonando” e “Se io non avessi te”.

Messua Mazzetto

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