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La cantautrice maceratese Lara Grillini, nota come Laragosta, presenta il suo ultimo singolo, “Sulla mia pelle”, un potente inno di lotta contro la violenza di genere. La canzone non solo racconta un vissuto personale drammatico ma si erge a simbolo di resistenza per tutte le donne che hanno subito violenze e abusi, le cosiddette “survivors”.

La copertina del singolo è un’opera dell’artista femminista Selene Pierini, appartenente alla serie “Spezzate”. Le opere di Pierini, compresa quella scelta per “Sulla mia pelle”, catturano la sofferenza e la resilienza delle donne vittime di violenza, come un riflesso tangibile delle ferite indelebili che rimangono sulla pelle e nell’anima.

Selene Pierini condivide il suo pensiero sulla creazione dell’opera, affermando: “Mentre creavo questa opera, pensavo proprio alla canzone di Lara ‘Sulla mia pelle’. Queste parole risuonavano nella mia mente mentre dipingevo parti di corpi di donne, carne, tessuti, pelle, che hanno provato abusi e violenze. Sono donne spezzate, fatte a pezzi dalla società patriarcale in cui viviamo.”

L’artista Laragosta condivide la sua testimonianza di violenza attraverso il podcast “Sulla mia pelle”, pubblicato su Spotify. La canzone si sviluppa da un’esperienza personale, evidenziando il senso di colpa che spesso accompagna le vittime di violenza di genere. La sua testimonianza è un atto coraggioso che mira a sfidare la colpevolizzazione delle vittime e a dare voce a chi ha subito abusi.

Laragosta afferma: “Questa canzone è il mio modo di liberarmi dal senso di colpa che spesso accompagna le vittime di violenza. Ho scritto di getto, come sfogo, per rompere il silenzio che mi aveva tenuto prigioniera per più di dieci anni.”

Il singolo, prodotto da Andrea Mei al Potemkin Studio, è pubblicato dall’etichetta Terzo Millennio Records.

“Sulla mia pelle” non è solo una canzone, ma un grido di ribellione contro la normalizzazione della violenza di genere e la colpevolizzazione delle vittime. Laragosta sfida il patriarcato e lancia un messaggio potente: non è mai troppo tardi per parlare, denunciare e lottare per la giustizia.

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