Si scaldano i motori per l’edizione 2022 della “Dakar” che si svolgerà per la terza volta in Arabia Saudita, dove vi è arrivata dopo diverse annate in Sudamerica. Sarà la 44^ edizione della maratona in moto/auto/camion più famosa al mondo, quella che ha aperto la strada ad altre tante competizioni del genere, votate all’avventura. Si correrà dall’1 al 14 gennaio per una percorrenza complessiva di oltre 8000 chilometri.

Si partirà il primo giorno dell’anno 2022 da Jeddah, con un lungo trasferimento fino ad Hail, 834 chilometri, interrotto da un prologo di 19. La prima vera tappa sarà l’indomani, il 2 gennaio: sarà una “boucle”, quindi un percorso ad anello, da Hail ad Hail di 546 chilometri di cui 334 di prova speciale. La gara poi punterà verso est e successivamente a sud del Paese.  A differenza dello scorso anno in cui sono stati proposti ripetuti tratti duri in pietre e sassi che hanno messo a dura prova la tenacia e resistenza di uomini e mezzi, la nuova edizione sarà, come assicurano gli organizzatori, con molta sabbia. Oltre alla già citata frazione del 2 gennaio, sono altre cinque le tappe ad anello: il 4 gennaio con partenza ed arrivo Al Qaysumah, il 6 e 7 gennaio dove arrivo e partenza sono fissate a Riyadh con percorsi diversi, l’11 gennaio da Wadi Ad Dawasir e ritorno, ed infine il 13 gennaio, penultima tappa, da Bisha a Bisha. Condizione questa che potrà rendere più agevole l’attività dell’assistenza. La giornata di riposo è fissata, come sempre a metà gara, a Riyadh il giorno 8 gennaio.

Tra gli attesi protagonisti delle moto ci sarà il team Movisport ancora al fianco del 52enne Cesare Zacchetti, conosciutissimo pilota piemontese di off-road, non nuovo ad impegni di forte impatto avventuroso e di respiro internazionale, uno tra i piloti “privati”, più in vista in Italia, il quale sarà alla sua quarta “Dakar”.

Lo scorso anno la gara fu un successo, per Zacchetti e Movisport, avendo conquistato la 38^ posizione assoluta, primo degli italiani in moto e settimo della speciale classifica della categoria denominata “MalleMoto”, riservata ai piloti che hanno corso tutta la gara senza assistenza. Un’esperienza unica, ricca di momenti difficili, dovendo correre in completa autonomia, ma anche estremamente esaltante sotto l’aspetto umano oltre che tecnico.

 Sarà un inizio anno molto speciale, quello di Zacchetti, dal primo giorno del 2022, insieme alla sua fida KTM avrà davanti a sé 8.000 km di percorso, di cui 4.300 km di prove speciali suddivisi in 13 tappe, attraversando il territorio selvaggio dell’Arabia Saudita. Deserto, sabbia, roccia e percorsi ricchi di insidie sono le caratteristiche della Dakar che ha sempre rappresentato per i piloti un sogno da coronare.

 “Ci si riprova! – dice Zacchetti, che ancora oggi, a 52 anni, è mosso da un grande spirito d’avventura la scorsa edizione andò bene, arrivai primo degli italiani in gara con le due ruote. Vediamo di bissare, non sarà facile, anche quest’anno ci aspetta un percorso tanto esaltante ed affascinante quanto impegnativo” Come sempre darò il massimo!”

Tra le auto, invece, atteso protagonista sarà l’alfiere dell’ACI LIVORNO, Stefano Sinibaldi, eclettico uomo di motorsport, pronto per una vera e propria avventura, sportiva ed umana, incredibile.

Numero di gara 268, vettura Mitsubishi Pajero WRC+. Ecco il biglietto da visita di Sinibaldi che sarà alla sua terza partecipazione alla celebre “maratona” per Auto/moto/camion, una nuova avventura che affronterà facendo da navigatore al romagnolo Andrea Schiumarini a bordo di una Mitsubishi Pajero WRC + preparata da RTeam, una delle squadre più esperte in ambito internazionale per tale tipo di competizioni.

Entrambi sono alla loro terza esperienza tra i percorsi della “Dakar”: Schiumarini ha partecipato nel 2019 e 2020, Sinibaldi 2016 e nel 2019. Stefano Sinibaldi, piombinese ed associato da sempre ad ACI Livorno proviene dal mondo del rally, dove milita dal 1991,  ed è passato a piccoli passi ad inseguire il “sogno dakariano”.

Il piombinese è stato anche navigatore ufficiale Fiat Abarth nel 1999. Diverse anche le gare di campionati mondiali a cui ha partecipato, ricoprendo poi anche il ruolo di direttore sportivo e logistico. Con oltre 200 gare all’attivo come navigatore e oltre 100 come pilota ha sempre avuto il sogno nel cassetto della Dakar, che ha realizzato nel 2016 e nel 2019, ma senza riuscire a concluderle. Ed adesso si troverà al fianco di Andrea Schiumarini, con il quale ha già condiviso qualche gara. Sarà un capodanno molto speciale, quello di Sinibaldi, dal primo giorno del 2022, insieme al suo compagno di avventura avrà davandi a sè 8.000 km di percorso, di cui 4.300 km di prove speciali suddivisi in 13 tappe, attraversando il territorio selvaggio dell’Arabia Saudita. Deserto, sabbia, roccia e percorsi ricchi di insidie sono le caratteristiche della Dakar che ha sempre rappresentato per i piloti un sogno da coronare.  Di questa avventura del proprio associato ACI LIVORNO ne va orgogliosa e la seguirà con entusiasmo e passione quello che sarà il copione dello spettacolo di questa competizione mitica, dove l’uomo e la macchina dovranno provare la loro resistenza.

 INTERVENTO DI STEFANO SINIBALDI: “Mi aspetto di fare una bella Dakar, ho grande fiducia in Andrea e spero di ottenere un buon risultato. Quando dico ‘bella’ intendo dire che vorrei divertirmi e terminarla, ma se questo viene anche con una buona posizione ancora meglio. Io non sono stato in Arabia ma mi sono fatto raccontare un po’ da Andrea com’è il territorio: anche se non ci saranno le dune immense e altissime del Peru, immagino che ci sarà tanta sabbia, sicuramente più della Dakar Argentina-Bolivia che ho fatto io. Dal mio punto di vista dovrò capire come funziona il roadbook digitale, perché non l’ho mai usato. Al di là delle note, che suppongo saranno molto simili, la cosa più strana per me sarà avere un oggetto fisso sul cruscotto invece che avere le note in mano, poterle allontanare o avvicinare dalla vista, prendere appunti, sentirle al tatto. Magari mi ci vorrà un po’ per abituarmi e sono curioso di provare questa nuova esperienza.”

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