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_D4S0182Il Monza Rally Show 2015 è giunto ai titoli di coda e l’A-Style Team traccia un primo bilancio. Senza dubbio il segno sulle prestazioni dei propri portacolori è un bel “più” con il lecchese Matteo Beretta sugli scudi grazie ad una tre giorni davvero entusiasmante. 8 assoluto e 7° di classe  alla fine della corsa, il 21 enne navigato da Fabrizio Carrara ha tenuto spesso il passo dei primi assoluti rimanendo attardato solo da un problema al semiasse nella giornata di sabato. “Personalmente sono felicissimo: è stata una gara molto divertente con molti spunti positivi; penso già al 2016 dove credo che si potrà fare ancora meglio visto che la mia partecipazione odierna è stata organizzata all’ultimo istante e mi sono presentato al via senza alcun test di approccio. Team e vettura sono stati eccezionali: un’esperienza unica!” Felice anche il luganese Stefano Mella che insieme a Gianluca Marchioni portava in gara per la prima volta la Fiesta R5: la rottura di un montante ha impedito loro di vedere la bandiera a scacchi quando mancava solo una prova alla conclusione. Il motivo di soddisfazione però arriva dalle performance parziali che danno conforto al talento del pilota; Oltre a risultati di prova soddisfacenti (solo 9” il distacco da Andreucci sulla Ps5!) si è aggiunta la presenza nel motorhome e nell’area hospitality di Fabrizio Corona, supporter proprio dell’equipaggio della Fiesta R5. “Sono ampiamente soddisfatto del mio Monza: i tempi mi dicono che nonostante fossi alle prime armi con la Wrc non sia andato proprio male e ciò mi dà stimoli nuovi per migliorare ancora di più. Mi piace abbinare la mia passione per i motori a quella dei social network e mi ha fatto piacere che Fabrizio Corona abbia scelto di seguirmi nella mia esperienza monzese!”

Il bilancio sportivo di questo Monza Rally Show è decisamente positivo”- commenta Fabio Butti di A-Style Team. “I risultati ottenuti ci soddisfano anche alla luce degli accadimenti di tutto il fine settimana. Siamo contenti per aver concluso una gara come il Monza senza nessun problema rilevante e con i nostri concorrenti felici. Restano da capire ancora alcune logiche degli organizzatori che paiono poco trasparenti: abbiamo avuto il giovane Beretta che a 21 anni è stato protagonista con i primi della classifica nonostante fosse al debutto sulla Fiesta Wrc senza nemmeno un chilometro di test. La sua sesta posizione assoluta non è stata ripagata con la partecipazione al Master Show al contrario di chi, senza nemmeno VIP al fianco, ha potuto godere della affascinante sfida finale pur non vantando tempi nemmeno vicini a quelli di Matteo.

_MBT5082 Molto soddisfatto anche il driver ex-Formula 1 Vitantonio Liuzzi, che, con una Ford Focus Wrc2000, ha concluso in decima posizione assoluta prendendo sempre più dimestichezza con la vettura.

Gara affascinante quella dell’ex driver di Red Bull, Toro Rosso, Force India e HRT che insieme a Fulvio Florean ha affrontato a viso aperto la sfida di Monza ottenendo anche un terzo assoluto e due quarti nel corso della seconda tappa.

“Finire nella top ten è sempre un motivo di soddisfazione” ha raccontato il pilota dell’A-Style Team- sebbene alla vigilia sperassi di classificarmi in una posizione migliore. Le emozioni sono state tante e positive  perché è stato un fine settimana bellissimo: sono partito da zero e credo di aver migliorato prova dopo prova avvicinandomi sempre di più ai migliori della classifica. Ringrazio Fulvio Florean che è stato ben più che un navigatore ma un ottimo consigliere dato che mi ha dato suggerimenti ed indicazioni che si sono rivelati fondamentali per chi come me, fino a settimana scorsa non sapeva nemmeno che cosa potersi aspettare. Sicuramente il prossimo anno punteremo essere più competitivi!”

AD4_0822Gara in salita invece per gli elvetici Mirko Puricelli e Loris Palà che dopo alcuni problemi patiti nella tappa di sabato, sono riusciti a risalire la china a suon di tempi interessanti, maturati a bordo della ormai consueta Ford Fiesta Wrc 1600cc. Nell’ultima prova speciale, la lunga Grand Prix2, l’equipaggio ticinese ha rimontato fino alla ventesima posizione assoluta finale: “La nostra partenza ci ha un po’ penalizzati- racconta Palà- perché già venerdì abbiamo perso del tempo importante per stare al passo coi primi. Siamo però contenti: impossibile non rimanere affascinati dal circuito di Monza e dalle paraboliche. L’adrenalina è tanta e il Rally Show è sempre una bella kermesse alla quale è molto piacevole essere al via.”

A livelli di team, molto positiva anche la partecipazione di Power Car Team: la squadra (più in basso nella foto il team al completo) si è presentata in forze alla kermesse brianzola, otto vetture in totale (cinque Peugeot 207 S2000, una 208 T16 R5 e due Renault Clio R3C),  per una presenza quindi di alto livello. Come tale è stata la prestazione offerta sul campo da parte di Fabio Babini, che al debutto con la Peugeot 208 T16 R5, affiancato dal toscano Giacomo Ciucci, ha finito secondo di classe oltre che 14° assoluto, dietro soltanto al Campione italiano rally in carica Andreucci.
POWER CAR TEAM_MONZA 2015Per Babini, pilota di lungo corso in circuito, è stata una dimensione tutta nuova, per la quale ha “pagato dazio” all’inizio del confronto, dovendo evidentemente cercare il miglior dialogo possibile con la vettura a lui nuova contro avversari che non gli hanno mai lasciato spazio. Nonostante tutto, già dal via Babini ha saputo rimanere in scia dei migliori, riuscendo a segnare tempi di prova di grande effetto assecondato dalla vettura e ben coadiuvato dal copilota. La prestazione del driver faentino è dunque da segnare tra quelle di maggior impatto anche mediatico – oltre che tecnico – della stagione di POWER CAR TEAM, conferma dell’elevato livello competitivo raggiunto dalle 208 T16 R5 della squadra.

Come già descritto, erano ben cinque, le Peugeot 207 S2000 scese in pista, affidate rispettivamente al reggiano Roberto Vellani, ritirato per incidente, ai fratelli scledensi Efrem e Riccardo Bianco rispettivamente 11° e 19° di classe, al savonese Man uel Villa finito 12°, ed al toscano Mirko Baldacci, 21°.
Non è poi passata inosservata anche l’altra iscrizione“di spessore” perfezionata dal team, quella del 19enne Romano Fenati, centauro in ascesa, ex Campione Europeo 125 GP e protagonista quest’anno della Moto3, dove ha terminato quarto assoluto. Il giovane marchigiano di Ascoli Piceno, con a disposizione una Renault Clio R3C, ha finito la gara in una speciale sesta posizione in una classe rivelatasi ricca di piloti esperti ed assai competitiva. Maurizio Palazzin, con una pari vettura, ha finito decimo.

Grandi soddisfazioni anche per Marco Gianesini: il pilota del team Top Rally è infatti tornato dal lungo weekend del Monza Rally Show con un podio di S2000 di tutto rispetto. Insieme al navigatore Marco Bergonzi, Gianesini ha affrontato le nove prove speciali del circuito brianzolo con la solita grinta di sempre ingaggiando un duello molto avvincente con i ben 28 avversari di cui era composta la classe delle 2000cc. aspirate.
FotoAlquati_MonzaRallyShow_Gianesini2Dopo aver avuto un problema ai fari nella prova serale di venerdì, Gianesini (a lato nella foto Alquati) si è riscattato con due tappe davvero importanti arrivando a mettere il muso della Peugeot 207 nelle zone calde della lotta per il primato. Alla conclusione della corsa, dopo 1h30’19”1, Gianesini e Bergonzi hanno potuto gioire per il terzo posto finale della propria categoria coinciso con la 24° piazza assoluta. “Credo che a livello di guida questo sia stato il mio miglior Monza Rally Show”- afferma sicuro Gianesini; “ ho preso un bel ritmo, ho corso con decisione senza sbagliare né ricevere penalità: insieme a Marco ci siamo divertiti e i tempi sono arrivati pur avendo una guida poco pistaiola.”
“Mi sono divertito a dismisura- ha detto infine il copilota orobico Marco Bergonzi- perché anche in passato ho corso a Monza ma questa edizione è stata davvero super: non sarà un rally vero e proprio ma l’atmosfera di Monza è fantastica!”

FotoAlquati_MonzaRallyShow_Giannini4Sorrisi anche per Max Giannini (a lato nella foto Alquati), che ha confermato le ottime impressioni della vigili: il pilota chiesinese ha centrato una soddisfacente “top ten” nella classe Super2000, quella che ha visto tra le trenta vetture partenti la Peugeot 207 Super2000 con i colori del team Bardahl, struttura vicina alle sue programmazioni sportive.
Al centro di un doppio debutto in carriera, sia al volante della vettura a trazione integrale che sul tracciato del Monza Rally Show, Massimiliano Giannini è riuscito a coniugare al meglio le esigenze di spettacolarità legate al contesto brianzolo ed i riscontri cronometrici, assecondando le aspettative dei tecnici del team di riferimento, l’alessandrina Erreffe ed Hankook, struttura che ha messo a disposizione di Giannini le coperture.

Una prestazione che Max Giannini ha condiviso con Filippo Tredici, copilota compartecipe degli impegni legati alla partecipazione al Campionato Italiano Rally, palcoscenico calcato dal driver pistoiese negli ultimi due anni con risultati soddisfacenti.“Una doppia soddisfazione, questa – il commento di Giannini a conclusione del Monza Rally Show – sia per la possibilità di essere stato presente ad una vera e propria “classica” di assoluto livello che di essere stato messo in condizione di potermi esprimere al meglio su una vettura altamente performante come la Peugeot 207 S2000. Una doppia opportunità alla quale credo di aver risposto nel miglior modo possibile, concludendo la stagione con un ottimo risultato e davanti al pubblico delle grandi occasioni. Doveroso ringraziare sia il team Bardahl che Hankook, realtà che hanno messo a mia disposizione, ancora una volta, la loro professionalità”.

2015_MonzaRallyshow_DebellisOttime sensazioni a Monza anche per Riccardo De Bellis (nella foto a lato), presidente e portacolori del Team DB Motorsport ha chiuso la stagione agonistica tornando al vecchio amore dei rallies.
Il Vice Campione della Coppa Italia di 1^ divisione, lo scorso fine settimana ha lasciato il volante della sua fida Porsche 997 GT3 per imbracciare quello di una Ford Fiesta R5 partecipando al Monza Rally Show, la classica kermesse che ogni anno vede al via sulla pista brianzola celebrati campioni dello sport e numerosi personaggi dello spettacolo e della televisione.
L’’auto estremamente performante, ma con erogazione di potenza, comportamenti, ed utilizzi, completamente diversi dalle vetture usate sinora non hanno reso facile l’’impegno. Un impegno che comunque De Bellis, supportato in modo perfetto dal copilota Castiglioni e dalla squadra, è stato portato a termine con soddisfazione, con un crescendo di sensazioni e quindi anche di riscontri cronometrici, oltre ad una notevole dose di spettacolo offerto per i tanti appassionati sulle tribune.
Il commento di De Bellis: “Un bel finale di stagione, quello propostomi da Bardahl, regalandomi un’esperienza molto fuori dal comune. L’avvio di gara è stato . . .  “disastroso”, poi con passre dei chilometri mi sono calato nella nuova veste, senza guardare il cronometro e regalando un poco di spettacolo, in sostanza il De Bellis vecchia maniera. Nel nostro box sono venuti in molti a complimentarsi ed a mostrarci i video delle nostre inversioni e dei nostri passaggi, certamente più votati al divertimento che al cronometro, ma credo sia stata la filosofia giusta. Alla fine l’intero management Bardahl Italia si è dichiarato  estremamente soddisfatto, noi come equipaggio ed l’altro Giannini/Tredici siamo stati benissimo, quindi direi missione compiuta. Complimenti anche alla grande professionalità della squadra, l’Erreffe di Ago Roda, davvero un bel team!”
Torna, invece, molto deluso da Monza Tobia Cavallini: il pilota di Cerreto Guidi (qui in basso nella foto Bettiol), al debutto con la Ford Fiesta WRC firmata Tam-Auto gommata Pirelli ed affiancato dall’’amico Andrea Rossetto, nonostante tutte le incognite del caso era riuscito a sfoderare una prestazione di assoluto valore.
Purtroppo, quando era nella top ten assoluta, Cavallini ha dovuto alzare bandiera bianca per il cedimento del giunto di un semiasse sull’ultima prova speciale, dopo tre giorni di gara vissuti ad alto livello nel tempio della velocità, duellando con i migliori protagonisti della kermesse.
In un Monza Rally Show dal ritmo elevatissimo, Cavallini ha sofferto per tutta la gara le classiche “doppie inversioni”, dove un piccolo problema al frCAVALLINI-MONZA 2015eno a mano le rendeva difficili. Una difficoltà che lo ha accompagnato anche al “Master Show” della Domenica pomeriggio, penalizzandolo in maniera ancora più evidente.
““Il Monza Rally Show – commenta Cavallini – è sempre e comunque un grandissimo spettacolo. Anche quest’anno, sia sotto l’aspetto sportivo che per quello mediatico, io ed Andrea lo abbiamo vissuto intensamente e con grande soddisfazione, con i nostri partner ed i nostri amici e fan! Ci tenevamo a fare molto bene, ma obiettivamente considerando i nostri presupposti e la mia ridottissima attività degli ultimi anni era difficile pretendere di più. La macchina ed il team sono stati al top, peccato per il ritiro nel finale; sinceramente ciò che mi dispiace di più è il fatto di non essere riuscito a gestire il problema al freno a mano, dato che in una gara come questa ci ha rallentati molto. Per finire, ritrovare la Tam-Auto e guidare quest’auto è stato fantastico e spero di risalirci il più presto possibile, magari con un programma completo!””

FotoAlquati_MonzaRallyShow_Ogliari1Il Monza Rally Show 2015 non è stato generoso neppure con Giacomo Ogliari (a lato nella foto Arquati) in termini di classifica assoluta ma “DoctorJack” ha validi motivi per essere felice.
Il forte pilota lombardo della scuderia DPD Group è rimasto fortemente condizionato dalla rottura del cambio accaduta sulla sua Ford Fiesta R5, episodio questo che ha fatto perdere a lui e al suo navigatore Johann Zoller oltre otto minuti.
“La rottura del cambio ci ha impedito di coltivare sogni da podio di classe- racconta Ogliari – ma non ci ha tolto l’entusiasmo di voler fare bene; anzi: con la mente sgombra da finalità cronometriche ci siamo dati da fare per cercare di migliorare di prova in prova e i risultati parziali ci sono di conforto.” Come sottolineato da Ogliari, spesso i tempi della classe R5 sono stati a lui favorevoli considerando anche l’elevato numero di partecipanti alla categoria riservata alle 1600 turbo di gruppo R ben 21 ed il raffronto a parità di vettura con le altre Ford. “Monza si sa, è una gara a sé ed è difficile primeggiare per via del fatto che subentrano molti imprevisti come il  traffico in pista o le penalità dovute ai birilli o molto altro ancora; inoltre è sempre un ottimo richiamo per piloti di livello tant’è che al via c’erano piloti come il plurititolato Andreucci, Albertini, Babini o Zonzini. Essere nel gruppetto di testa fa sempre piacere; non sempre si può vincere ma con questi parziali sono convinto che ci  potremo togliere tante soddisfazioni” ha concluso Ogliari.

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