cancro(di Sara Passante) Dosi non tossiche di molecole naturali a bassa tossicità, presenti nelle piante e negli alimenti, combinate in una terapia con farmaci potrebbe rappresentare una svolta per la cura di diversi tipi di cancro.

Questa scoperta è stata fatta da un team internazionale, l’organizzazione non governativa internazionale e interdisciplinare ‘Getting to know Cancer’ , costituito da 180 scienziati di 22 Paesi differenti. Il team, la cui base operativa era in Canada, si è diviso in gruppi di studio e il lavoro prodotto è stato poi pubblicato in un numero speciale della rivista “Seminars in Cancer Biology”, rivista che si occupa principalmente di oncologia molecolare, edita da Elsevier.

cancro-e-tumoreI gruppi di ricercatori, hanno individuato 74 bersagli molecolari che se correttamente modulati potrebbero migliorare le risposte cliniche nei pazienti oncologici. Molte delle sostanze individuate, come ad esempio il resveratrolo, presente nell’uva, e la genisteina, nella soia, o la curcumina, hanno un attività antitumorale associata alla singola molecola e, questi composti non sono mai stati studiati in combinazione.

Keith I. Block, direttore scientifico del “Block Center for Integrative Cancer Treatment” in Skokie, Illinois, ha affermato:  «Questa è stata la prima volta che gruppi di ricercatori, con uno spettro di competenze così ampio, hanno affrontato il complesso problema delle recidive. Dal lavoro eseguito emerge in maniera convincente che combinazioni accuratamente progettate di composti non tossici potrebbero essere utilizzati per migliorare le cure della maggior parte dei tumori».

Molte nuove terapie risultano essere estremamente onerose, inaccessibili nei paesi a reddito medio basso, motivo per il quale gli studiosi si sono concentrati su un approccio a basso costo.

Tra i ricercatori vi sono Gian Luigi Russo e Carmela Spagnuolo dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr) di Avellino, ed Emanuela Signori dell’Istituto di farmacologia traslazionale (Ift-Cnr) di Roma. Il loro gruppo di lavoro si è concentrato principalmente sulla genesi, lo sviluppo e la progressione del tumore, affrontando la problematica della resistenza ai farmaci, in particolare la resistenza all’apoptosi, processo di morte cellulare con il quale si cerca di combattere le cellule tumorali. Come per tutti gli altri gruppi è emersa la necessità di utilizzare sostanze naturali in combinazione con farmaci di vecchia e nuova generazione. Ovviamente questo nuovo approccio, di prevenzione e terapia del cancro, deve essere approfondito e validato sperimentalmente per ottimizzarlo prima di arrivare agli studi clinici nell’uomo.

Dean Felsher, della Stanford University, sostiene: « Questo settore merita grande attenzione. Le moderne terapie stanno migliorando, ma abbiamo bisogno di una svolta che possa aiutarci a risolvere il problema della recidiva, e questo approccio potrebbe darci una possibilità rivoluzionaria».

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