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Conosciuto come l’autore degli ottimi 49 chiavi e La casa degli automi, Michele Buonanno torna nelle librerie italiane con la sua ultima fatica Mir’aat, edita ancora una volta sotto il marchio della casa editrice piemontese Aristea.

Posizionato nella collana Per speculum!, che si caratterizza per ambientazioni cupe e spaventose dove le ombre si nutrono dei desideri dell’uomo pronte a divorarne l’animo e costringendolo a confrontarsi con i propri sogni e i propri incubi in un ineluttabile scontro etico, Mir’aat narra le vicende di un uomo che parte alla ricerca dello scomparso amico Viktor in una Polonia post guerra mondiale. Un tentativo di trovare all’interno della sua abitazione informazioni utili a comprendere che fine abbia fatto il pittore che non ha più dato notizie di sé.

Lo struggimento emotivo accompagna ogni singolo paragrafo di questo librogioco che nelle meccaniche utilizza lo stesso sistema che l’autore aveva impiegato in 49 chiavi: un romanzo interattivo dove sarà necessario muoversi all’interno di una casa esplorando le diverse stanze, risolvendo enigmi e interagendo con gli oggetti ritrovati. Proprio quest’ultimo è l’aspetto più interessante: non sarà il libro a suggerire se e quando utilizzare un certo strumento ma dovrà essere il lettore a comprendere quando lo stesso potrà risultare utile attraverso un sistema molto semplice: sommare il valore associato all’oggetto a quello del paragrafo per verificare se questi potrà interagire permettendo così di proseguire nella trama.

Per quanto il libro sia breve, le doti di scrittore e di tessitore di trame di Michele Buonanno non vengono mai meno, rendendo l’intreccio narrativo avvincente e ben strutturato, la sfida intellettiva piacevole e non eccessivamente ostica -ma nel caso è possibile farsi aiutare dalle soluzioni presenti sul sito dell’editore- per una lettura dalla durata complessiva che si attesta su circa un’ora. Grazie a questi elementi Mir’aat si rende un titolo adatto a quanti si sono innamorati di 49 chiavi ma anche a neofiti che vogliono introdursi al mondo del librogioco.

L’edizione italiana si compone di un volume che contiene al proprio interno un registro, un grosso foglio pieghevole che riproduce su un lato la mappa della casa e dall’altro lo spazio dove annotare informazioni, scoperte, oggetti ed ogni altro elemento utile che sarà essenziale per portare avanti la storia.

Un’atmosfera oscura che esplora l’animo umano e il conflitto che l’individuo affronta per non cedere a oscuri compromessi pur di riuscire nei propri desideri. Le caratteristiche del libro rendono Mir’aat una sorta di produzione analogica che si ispira a prodotti digitali traducendo quella che potrebbe essere una avventura grafica in una storia interattiva su carta dove il lettore è chiamato a sfruttare la logica per risolvere le difficoltà che l’autore ha posto sul suo percorso.

Titolo: Mir’aat

Autore: Michele Buonanno

Editore: Aristea

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