È stato pubblicato il nuovo concorso pubblico del Ministero della Cultura (MiC) che mette a disposizione 1.800 posti a tempo pieno e indeterminato, rivolti esclusivamente a candidati in possesso del diploma di scuola superiore.
Il bando rientra nel piano di rafforzamento degli organici del Ministero e rappresenta una delle più importanti opportunità occupazionali nel settore pubblico per il 2025–2026.
Le assunzioni riguardano l’Area Assistenti e sono distribuite su tutto il territorio nazionale.
Posti disponibili e profili
Il concorso prevede due distinti profili professionali. È possibile candidarsi a uno solo dei due.
🔹 Assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza – 1.500 posti (Codice 01)
Figura impiegata nei servizi di accoglienza, vigilanza e supporto alla valorizzazione del patrimonio culturale, museale e monumentale.
🔹 Assistente tecnico per la tutela e la valorizzazione – 300 posti (Codice 02)
Profilo con competenze tecnico-specialistiche a supporto delle attività di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali.
Sono previste riserve di legge per persone con disabilità, volontari delle Forze Armate e operatori del Servizio Civile Universale.
Distribuzione territoriale
I posti sono assegnati su base regionale. Le regioni con il maggior numero di opportunità risultano Campania, Lazio, Toscana, Lombardia ed Emilia-Romagna, sia per il profilo di vigilanza sia per quello tecnico.
La procedura è territoriale: la sede di destinazione viene scelta in base alla regione indicata in fase di candidatura.
Requisiti di accesso
Per partecipare alla selezione è necessario possedere:
-
cittadinanza italiana, UE oppure status equiparato (rifugiati o protezione sussidiaria)
-
età minima di 18 anni
-
godimento dei diritti civili e politici
-
assenza di condanne incompatibili con il pubblico impiego
-
idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni
🎓 Titolo di studio richiesto
È sufficiente il diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Non è richiesta la laurea per nessuno dei due profili.
Prova d’esame
Il concorso prevede un’unica prova scritta, svolta in modalità digitale.
📌 Caratteristiche della prova
-
40 quesiti a risposta multipla
-
tempo a disposizione: 60 minuti
-
punteggio massimo: 30 punti
-
superamento con almeno 21/30
La prova sarà così articolata:
-
25 domande sulle materie d’esame
-
7 quesiti di logica e ragionamento critico
-
8 quesiti situazionali, per valutare il comportamento in contesti lavorativi
Non è prevista la pubblicazione anticipata della banca dati.
Materie d’esame
Materie comuni (per entrambi i profili)
-
elementi di diritto amministrativo
-
nozioni di diritto penale (reati contro la PA)
-
Codice dell’Amministrazione Digitale
-
diritto dell’Unione Europea
-
contabilità di Stato
-
lingua inglese (livello A2)
-
informatica di base
Materie specifiche
Profilo Vigilanza (Cod. 01):
-
sicurezza sul lavoro
-
marketing e comunicazione
-
elementi di diritto e conoscenza del patrimonio culturale
-
organizzazione del Ministero della Cultura
Profilo Tecnico (Cod. 02):
-
archeologia e storia dell’arte
-
museologia e museografia
-
tecniche di scavo e ricerca archeologica
-
diritto e organizzazione del patrimonio culturale
Come presentare domanda
La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente online tramite il Portale InPA.
🗓 Scadenza: 10 gennaio 2026
🔗 Link diretto al bando e all’iscrizione:
https://portale.inpa.gov.it/ui/public-area/concoursedetail/6e0a452e4be74b249d597dfc580032ca
Per partecipare servono:
-
SPID o altra identità digitale
-
PEC personale
Un’occasione da non perdere
Il concorso del Ministero della Cultura rappresenta una grande opportunità per chi è in possesso del solo diploma e desidera un lavoro stabile nella Pubblica Amministrazione, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Manuali consigliati per la preparazione
Clicca qui per visionare i manuali consigliati per la preparazione al concorso >>


Pensare con i gatti. Filosofia, letteratura e vita condivisa
Primiceri: ecco perché parlo ancora dell’Isola delle Rose
Dentro MoneySetter: chi sono Danilo Mazza e Silla Blasi
Karma75, “Diagonale”: l’elettronica che parla piano ma arriva lontano