Le pratiche meditative, anche nel bel paese, sono sempre più comuni. Basti pensare che circa un italiano su cinque pratica regolarmente la meditazione.

Si tratta di una tendenza che è stata incoraggiata soprattutto dai vari lockdown. Costrette a rimanere in casa, milioni di persone hanno trovato in questa antica pratica legata alla riflessione su sé stessi un’importante fonte di benessere psicofisico.

La mindfulness è risultata essere, tra le principali pratiche meditative, quella che ha riscosso più successo. Andiamo allora a vedere in cosa consiste, quali sono i suoi obiettivi e quali gli elementi che la caratterizzano.

Cos’è la mindfulness: significato e metodo Qui ed Ora

Approfondendo il mondo della meditazione, si scopre che esiste una grande varietà di approcci. I più diffusi sono la meditazione zen, la meditazione trascendentale, quella dinamica e la meditazione mindfulness.

Come già anticipato, quest’ultima è una delle più comuni ed esplorate grazie alla sua efficacia. Letteralmente, il termine “mindfulness” significa “consapevolezza” o “piena coscienza”.

Si fonda su tre concetti:

  • l’osservazione senza il giudizio
  • la trasparenza emotiva, legata all’osservazione delle nostre azioni in maniera non preconcetta
  • la concentrazione sul presente

Tra le tecniche più comuni nella meditazione mindfulness ritroviamo il metodo Qui ed Ora. Esso consente di aumentare il grado di consapevolezza del momento presente, evitando inutili o dannose riflessioni sui timori del futuro e sui rimorsi del passato. Talvolta, il metodo Qui ed Ora viene svolto con il supporto di altre pratiche, come ad esempio la musicoterapia.

Come suggerisce il nome, questo approccio si focalizza sull’analisi di ciò che accade qui ed ora, in questo momento, dentro noi stessi. Aiuta insomma a prendere decisioni indirizzando il pensiero verso le soluzioni nel momento in cui ci si trova, piuttosto che verso i problemi di ciò che già è avvenuto o che ancora deve avvenire.

Obiettivi della meditazione mindfulness

La propensione a riflettere sul passato ed a preoccuparsi per il futuro è una caratteristica del pensiero umano. Tuttavia, molte ricerche dimostrano che è proprio il fatto di rimuginare, mascherato da soluzione, a rappresentare il vero problema.

Scervellarsi e ripensare continuamente al proprio trascorso non consente infatti di comprendere realmente le cause delle proprie preoccupazioni. Trascinando inevitabilmente il pensiero a frugare in un vissuto non modificabile o in un futuro che ancora deve essere scritto.

Al contrario, spostare il focus sul presente consente di gestire le proprie emozioni, nonché di raggiungere la consapevolezza di avere potere decisionale sulle proprie scelte di vita. Tale rivelazione, come riportato da diversi studi, ha conseguenze positive anche sull’ansia e sullo stress.

L’obiettivo finale della meditazione mindfulness è proprio questo: permettere alla mente di raggiungere uno stato di consapevolezza del presente e di sapere di avere la possibilità di gestire le proprie azioni, qui ed ora.

Quali corsi di meditazione seguire?

Numerosi sono i corsi – tanto online quanto offline – che propongono esercizi di mindfulness e lezioni teoriche su questa tecnica. Come scegliere quale seguire?

Generalmente è meglio diffidare dei corsi gratuiti, poiché solitamente non offrono un percorso adatto alle proprie esigenze, ma suggerimenti sommari che con il passare del tempo sono destinati ad offrire scarsi risultati.

La cosa migliore da fare è dunque rivolgersi a professionisti. Attraverso corsi personalizzati ed esercizi di mindfulness mirati, insegnanti di meditazione esperti possono accompagnare e supportare la persona lungo l’intero percorso meditativo.

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