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185014267-33a27ba3-4094-4dc3-95a2-cd209cc422d7(di Sara Passante)  Grazie al restauro del cinema ‘Anteo’ di Milano sta per compiersi quel tanto desiderato rapporto tra voi, il cinema e la buona cucina. Infatti chi non ha mai desiderato di poter accompagnare la visione di un film con una gustosa cena; e ciò sarà possibile nel primo cinema- ristorante d’Italia.

Perché la realizzazione del nuovo Palazzo del Cinema si concretizzi, l”Anteo’, già Casa del Fascio durante la guerra e poi sede del Pci di Togliatti, sarà ampliato, per un totale di 5000 metri quadrati, con l’aggiunta di ulteriori spazi concessi dal Comune della città meneghina.

E’ stato stimato un investimento da 4 milioni di euro per la realizzazione di 10 sale, contro le 4 precedenti, e un’ulteriore sala con 20 coperti per poter assaporare un ottima cena durante la visione di un film. Vi sarà inoltre un caffè letterario, un sushi bar, che affianca l’Osteria del cinema che è già in attività, e due arene estive. Gli spazi concessi dal Comune permettono inoltre di ospitare incontri, laboratori e percorsi didattici.

Il nuovo ‘Palazzo del Cinema’ si rifà a modelli già diffusi oltreoceano, come Berlino e Chicago, ma sarà il primo esempio di cinema- ristorante in Italia escludendo l”Hart’ di Napoli, il quale non prevede uno spazio adibito a sala con servizio ristorante. Non è stato ancora deciso se i tavoli per il cinema-ristorante saranno lunghi per permettere socializzazione tra le persone, ispirate appunto ai social food, oppure predisporre tavoli più piccoli in modo tale che se qualcuno volesse concedersi una serata romantica potrebbe farlo, per ricreare insomma una certa intimità.

Il progetto per il nuovo ‘Palazzo del Cinema’ è stato presentato a Palazzo Marino e l’ampliamento dell”Anteo’ avverrà ottenendo gli spazi da una scuola che si trasferirà da giugno e dagli spogliatoi della Polizia Locale. Sarà firmato un contratto di locazione di 28 anno con un costo di 180 mila euro per i primi tre anni e di 254 mila euro per i 25 anni successivi.

Daniela Benelli, assessore al Demanio del Comune di Milano, ha spiegato: « Per l’Anteo il comune ha studiato un progetto per rendere il canone d’affitto sostenibile per un’attività come quella del cinema, che non è redditizia quanto altre, non si tratta quindi di un canone commerciale semplice. Milano ama l’Anteo e la giunta pensa che questo luogo, che ormai è un istituzione, è importante per la città».

La società Anteo Spa fa sapere che l”Anteo’ non chiuderà nemmeno quando, a fine giugno, inizieranno i lavori di riqualificazione, i quali dovrebbero concludersi nel 2017, per non incorrere nella sorte che accomuna molte sale storiche, di grandi città italiane, destinate alla chiusura definitiva.

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