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 Milan-Fiorentina foto(di Salvatore Cipriano) Dopo la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia, vincendo 2-1 contro il Carpi, e l’ultima ottima prova in campionato contro la Roma dell’ormai esonerato Garcia, il Milan mette a segno una vittoria esaltante che permette di avere una classifica più adatta per sognare orizzonti europei e fa uscire la Fiorentina un po’ ridimensionata.

E’ la prima volta in stagione che il Milan batte una delle prime cinque in classifica. Una gran notte per molti singoli, molti dei quali fin qui erano stati discussi e per la squadra, apparsa compatta e decisa.

Il peggio sembra, forse, essere alle spalle di questo Milan.

Tra le cose più belle del Milan di stasera c’è sicuramente la tenuta difensiva.

La Fiorentina che aveva sempre segnato, fin qui, stavolta non va neanche vicino al goal.

Abate e Antonelli sono impeccabili sulle fasce, per non parlare di Romagnoli che, sotto gli occhi del commissario tecnico, mette in scena una prestazione maiuscola, non sbagliando praticamente nulla da difensore centrale.

Tra gli uomini che più erano stati messi in discussione c’era sicuramente il capitano, Montolivo.

La prima volta, quest’anno, che al momento della sua sostituzione il pubblico di S.Siro gli riserva applausi. A conferma dell’ottima prestazione di stasera fatta di aperture, lanci e rotture delle trame avversarie.

Un altro uomo che ha avuto la sua rivincita in questo match è il giapponese Honda.

Stavolta Mihajlovic gli fa finire tutta la gara.

Il giapponese si rivela ottimo anche in fase di copertura. Recupera palloni anche di forza e riesce ad annullare Alonso sulla sua fascia di competenza e riesce a arrivare più volte al tiro, pur continuando ad essere non proprio un fulmine in termini di velocità.

E poi c’è Boateng, che non gioca molto, una decina di minuti ma tanto bastano per mandare in estasi S.Siro e arrivare al goal. Personalità e intelligenza sono rimaste intatte, le stesse della prima esperienza al Milan.

Quando anche Balotelli e Menez torneranno e torneranno al top il Milan davanti avrà tante soluzioni alternative e di qualità da sperimentare e Mihajlovic si è già detto possibilista sul fatto di tornare anche a schierarsi con un 4-3-1-2.

Anche stavolta si vede Mihajlovic che prende a calcio bottigliette ma sono gesti di felicità e liberazione. Un allenatore che stasera sorride come non si vedeva da tempo.

E’ una serata in cui l’allenatore rossonero scopre soprattutto che la squadra è con lui.

Adesso ci saranno due partite come quelle contro Empoli e Inter, vista la classifica due scontri diretti, con annessa la possibilità di svoltare definitivamente dunque.

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