grosseto-convegno1Grosseto – Continuiamo il nostro viaggio attraverso quegli eventi e quegli organismi che rendono la mediazione un istituto di qualità a cui i cittadini possono affidarsi con la sicurezza di trovare professionisti validi e preparati.

Ne é la prova il grande successo ottenuto a Grosseto dal convegno di studi sulla “nuova mediazione” organizzato dall’Organismo di Mediazione “Media Law“, che per l’occasione battezzava anche il nuovo ente di formazione.

Media Law opera da due anni sul territorio di Grosseto ed é in procinto di inaugurare anche le sedi di Orbetello e Follonica.

Sul convegno organizzato dai bravissimi Giuseppe Elefante e Luca Desideri, di MediaLaw Grosseto venerdì 11 ottobre – racconta l’avvocato Luca Tantalo, presidente del Comitato ADR & Mediazione e relatore all’evento –  la prima cosa che mi viene in mente è che la serietà paga: la sala, soprattutto nel pomeriggio (per ovvi motivi di udienze che si tengono la mattina), era talmente piena che è stato necessario aggiungere delle sedie. Non fare corsi con il 3×2 o a 20 €, non regalare mediazioni insieme allo spazzolino da denti, non fare strani corsi che non hanno nulla a che vedere con la mediazione, evidentemente paga. La seconda è che, a mio parere (e non è la prima volta che lo dico), l’aria sta cambiando. Anche quei colleghi che hanno una posizione differente dalla nostra, rispettabile ma ovviamente non condivisibile, si pongono in un altro modo. Mentre prima c’era un rifiuto totale, ora c’è un’aria di “curiosità” verso l’istituto che fa ben sperare. Insomma, secondo me, continuando a lavorare seriamente i risultati arriveranno“.

Il taglio del convegno, infatti, é stato impostato proprio sul dialogo costruttivo con l’avvocatura. In sala erano presenti numerosi avvocati ed é stato posto l’accento sul ruolo fondamentale degli avvocati nella mediazione.

Tra i relatori sono intervenuti l’avv. Paolo Cuzzola, l’avv. Luca Tantalo, l’avv. Carlo Recchia e l’avv. Pietro Elia, autore quest’ultimo di un applauditissimo intervento conclusivo a testimonianza dell’interesse suscitato dal convegno dalla mattina fino alla chiusura, intorno alle 17.30.

L’analisi della componente più relazionale/psicologica della mediazione é stata affidata al dott. Salvatore Primiceri, il quale ha affrontato il suggestivo argomento del pensiero laterale e della creatività in mediazione, e alla dott.ssa Patrizia Bonaca, quest’ultima esperta in counseling e autrice di numerosi progetti per l’utilizzo delle tecniche del counseling in mediazione.

La prima parte del convegno si é svolta presso il Palazzo della Provincia, mentre la seconda nella sala congressi del Grand Hotel Bastiani. Pubblico da tutto esaurito e molto variegato. Molto forte la presenza degli avvocati ma in sala vi erano anche rappresentanti e direttori di banche e aziende.

Nel pomeriggio é intervenuto con una puntuale e completa analisi della nuova legge sulla mediazione e il ruolo degli avvocati, il dott. Riccardo Menchetti, notaio in Grosseto. Ha portato il saluto alla platea l’avv. Claudio Boccini, vice presidente della Camera Civile di Grosseto, il quale ha anche lui espresso alcune considerazioni importanti relative alla nuova mediazione.

Proprio le parole di Boccini sono state particolarmente apprezzate al tavolo dei relatori. L’avv. Elia, infatti, registra come si stia instaurando un dialogo più salutare e costruttivo con l’avvocatura che, in parte, all’inizio avversava l’istituto così come era disciplinato dal d.lgs 28/2010, decreto che non soddisfava pienamente nemmeno gli operatori della mediazione stessa.

Con la nuova legge si fa un passo avanti. Elia specifica come non si possa più parlare di vera obbligatorietà. “E’ obbligatorio solo il primo incontro di programmazione che é gratuito – spiega Pietro Elia – ed in cui le parti decidono se avviare o meno la procedura di mediazione“. Con la vecchia legge invece non era presente questa fondamentale separazione dei due momenti: quello del primo incontro valutativo e la mediazione stessa.

Tutto il convegno é stato ottimamente moderato dall’avv. Ippolito Pollini.

A Grosseto é andata in scena, quindi, la mediazione di qualità, quella su cui gli operatori del settore dovranno necessariamente puntare per rendere l’istituto una vera opportunità per i cittadini che sia anche garanzia di professionalità e competenza e che potrebbe un domani diventare la “norma”.

Stefano Bassi

 

 

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