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orlando3L’Associazione Italiana degli Organismi di Mediazione – ASS.I.O.M., costituita a tutela degli interessi di 750 organismi di mediazione, di 2.835 sedi secondarie degli stessi organismi, di circa 10.000 mediatori professionisti attivi nel sistema mediazione Italia, ha inviato una lettera al premier Matteo Renzi e al ministro della giustizia Andrea Orlando (nella foto), in seguito alle dichiarazioni rilasciate il 23 Aprile 2014, in Commissione Giustizia del Senato della Repubblica, nel corso dell’audizione del Ministro della Giustizia, in merito alla volontà di introdurre le camere arbitrali e la negoziazione assistita.

L’ASSIOM, preoccupata perchè “la via intrapresa dal governo per far crollare la mediazione civile è quella giusta”, rilancia al premier e al ministro due proposte per rafforzare l’istituto della mediazione in Italia.
Il presidente di ASSIOM, l’avv. Giovanni Giangreco Marotta, spiega: “Riteniamo auspicabile l’introduzione nell’ordinamento giuridico italiano di ulteriori strumenti alternativi al giudizio ordinario perchè necessari a rendere più efficiente la giustizia civile ma sarebbe un gravissimo errore considerare la negoziazione assistita come alternativa anche alla mediazione civile. Altrettanto grave sarebbe non prevedere la possibilità di gestire le procedure arbitrali anche attraverso gli organismi privati che ne abbiano i requisiti”.

Le due proposte presentate da ASSIOM al Governo sono le seguenti:

1) Estendere ad altre materie l’obbligatorietà della mediazione civile – L’ASS.I.O.M. propone di estendere ad altre materie l’obbligatorietà della mediazione civile quali i contratti d’appalto, tutte le inadempienze contrattuali, qualunque azione di richiesta di risarcimento dei danni, tutte materie che notoriamente ingolfano i Tribunali e potrebbero essere invece ampiamente smaltite, vista la loro natura, con la mediazione. Così facendo aumenterebbero il numero delle mediazioni e, conseguentemente, la diffusione della cultura della mediazione civile e la riduzione dei processi.

2) Potenziare la mediazione civile delegata dal Giudice – La mediazione civile delegata dal Giudice consente di selezionare autorevolmente il contenzioso suscettibile di trovare una migliore composizione mediante la soluzione negoziata, raccogliendo il consenso delle parti, elemento fondamentale per la loro responsabilizzazione ed il raggiungimento di proficui e duraturi accordi (Maria Martello, Altalex del 23/03/2014).
Attualmente, purtroppo, la mediazione delegata dal giudice rappresenta solo l’1,9 dei procedimenti svolti in mediazione civile.
La proposta, quindi, è quella fare in modo che i Giudici possano avanzare di carriera anche demandando in mediazione civile i procedimenti iscritti nel proprio ruolo. Obblighiamo gli organismi di mediazione a depositare nelle cancellerie dei giudici i verbali di conciliazione avvenuta e facciamo in modo, quindi, che i giudici possano far carriera che anche con quei verbali, oltre che con la produzione delle proprie sentenze.

Per leggere integralmente il documento dell’ASS.I.O.M. cliccare qui>>

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