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In una futuristica città orientale hanno luogo le vicende di Mato Anomalies, il nuovo gioco stile jrpg di casa Arrowiz e distribuito da Prime Matter. Un titolo che si nota strizzare l’occhio ad altre produzioni, prima tra tutte l’acclamato Persona 5. Un tentativo che non riesce perfettamente, anche a causa del diverso peso che intercorre tra i due studi.

Mato è una città luminosa, colorata, ricca di abitanti e, come capita quando c’è tanta luce, vi trova spazio anche l’ombra. Un’ombra che nasconde dei fenomeni bizzarri, degli squarci che portano a una dimensione parallela abitata da strambi e pericolosi mostri, come scopre il protagonista a proprie spese: Doe è un detective che viene portato alla presenza di madame Nightshade, proprietaria del famoso hotel Telosma, al fine di commissionargli una indagine sulla misteriosa sostanza che sta dilagando tra le vie della città, il sussidio. Per affrontare questi mostri avrà necessità dell’ausilio di diversi compagni di viaggio che andranno a dargli man forte in un percorso che alterna l’esplorazione e l’indagine in superficie al combattimento all’interno delle fratture.

I presupposti sono buoni, così come le molte idee che vengono messe in campo ma che non vengono mai del tutto approfondite come meriterebbero. L’articolata trama, che si sviluppa molto attraverso la tecnica della visual novel, mette molta carne al fuoco sin da subito, creando una certa difficoltà nell’ambientarsi dal primo momento all’interno della trama. La sua importanza però è notevole, facendo in modo che la localizzazione sia un elemento essenziale per seguire facilmente le vicende.

Interessante l’idea di permettere al protagonista, durante la fase di indagine, di entrare nella mente delle persone con cui parla creando una connessione mentale che lo forza a collaborare, attraverso la meccanica di un gioco di carte che richiederà di migliorare i mazzi a disposizione e di scegliere quale usare.

La fase di combattimento si basa su una barra della vita comune a tutti gli eroi, mentre i colpi speciali non hanno una barra propria, come capita spesso in giochi di questo tipo, bensì richiedono un certo tempo per il ripristino, rendendo lo scontro più strategico ma permettendo anche di cambiare difficoltà durante l’avventura.

La scelta di lasciare solo abbozzato il viso dei personaggi non principali è interessante, distintivo come in alcune opere orientali, senza stonare né dare l’impressione di una scelta dettata da un budget ridotto o da esigenze terze.

Titolo: Mato anomalies

Distributore: Plaion

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