Da oltre tre anni attivo nel Comitato Piazza De Gasperi, è ormai un punto di riferimento per le tante famiglie residenti nella piazza e nelle vie limitrofe.

Stiamo parlando di Massimo Pupa, residente da oltre 50 anni in piazza De Gasperi, Ingegnere con una medaglia d’oro per i 50 anni d’iscrizione all’Albo, Imprenditore, padre e nonno di cinque nipoti.

Pupa dopo aver portato avanti con il Comitato e con l’aiuto dei residenti varie iniziative – in particolare una sorveglianza privata contro lo spaccio e il decoro. pagata dai residenti e con discreti risultati – ha deciso di candidarsi con la Lega Padova per Peghin Sindaco.

«Manco da Padova da un paio di mesi e in una settimana mi sono reso conto che la situazione è decisamente peggiorata. Spaccio, negozi etnici spesso frequentati da persone poco raccomandabili, problemi di decoro pubblico, strade dissestate quasi inagibili, parcheggi che mancano. Tutto grazie al duo Giordani-Bettin che avevano promesso e che hanno pensato solo agli interessi di questa giunta e non dei residenti – ha commentato Massimo Pupa – Oggi i residenti di piazza De Gasperi continuano a pagare per avere una guardia giurata che controlli cosa succede tutti i giorni ma di fatto non può intervenire, quindi siamo punto e a capo. Siamo vicini alla stazione e alla mensa dei poveri, questo non aiuta. Si deve fare di più per migliorare le condizioni di vita dei residenti».

Il continuo impegno di Pupa insieme ai residenti ed al Comitato è costante, e più progetti sono già stati presentati alla futura giunta che potrebbe essere guidata da Francesco Peghin.

«Io ed il Comitato abbiamo scattato diverse foto che ritraggono il già conosciuto spaccio, la condizione pessima delle strade e la larga diffusione di droga nella zona – conclude Pupa – La piazza va migliorata sotto molteplici aspetti a partire dallo spaccio e dal decoro per poter ritornare ad avere più negozi o uffici e rifiorire come era stata pensata: un centro di alto livello produttivo e di abitazioni residenziali. Questa ferita aperta deve essere chiusa e deve rimanere solo un brutto ricordo. Padova ed i padovani meritano di più».

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