Negli ultimi decenni l’utilizzo dell’erba sintetica ha conosciuto un boom senza precedenti: l’impennata più evidente è stata senza dubbio quella legata alla sua applicazione in ambito sportivo, ma anche dal punto di vista dell’impiego urbano, più recentemente, si è visto un sensibile aumento della scelta di manti sintetici per i giardini.

Su questa falsariga, poi, anche chi è stato un amante dei giardini naturali, si converte, per varie esigenze, all’erba sintetica, scoprendo peraltro che, oltre a risparmiare in termini di tempo e denaro, non è minore la soddisfazione che se ne può trarre.

Non tutti però sanno che, per quanto il giardino sintetico richieda effettivamente una manutenzione di gran lunga inferiore a quelli naturali, questa manutenzione è comunque necessaria alla corretta conservazione del nostro manto erboso, rivelandosi poi fondamentale per garantire il naturale decorso del manto stesso e, anzi, magari allungarne di un po’ la durata.

La spazzolatura: come e quando effettuarla

L’operazione più comune nell’opera di manutenzione di un prato sintetico è quella della spazzolatura. Quest’attività elementare ha lo scopo di “raddrizzare” i fili di erba sintetica, eliminando lo schiacciamento che può essere dovuto al calpestio, a situazioni climatiche particolarmente violente, e così via. Naturalmente, quest’operazione assume una rilevanza ancora maggiore nel caso di impianti sportivi.

Per procedere alla spazzolatura, comunque, dovremo prima fornirci di una spazzola adatta allo scopo: le setole, infatti, non devono essere troppo rigide per non rischiare di danneggiare il manto stesso, e saranno quindi preferibili in materiali come gomma o nylon. A questo punto non ci resta che vedere come spazzolare l’erba sintetica.

L’operazione in sé deve essere eseguita muovendo la spazzola in entrambi i sensi: il movimento secondo il senso degli steli serve a pulire il manto, mentre quello contrario raddrizzerà le nostre amate fibre sintetiche, conferendo nuovamente l’aspetto di un prato naturale.

Come appena accennato, la spazzolatura ha anche uno scopo igienico: quest’attività di manutenzione, infatti, elimina la polvere e qualsiasi altro residuo dal tappeto erboso, riconsegnandocelo pulito, oltre che in perfetta forma.

Un ultimo tocco, il lavaggio ad acqua

Completata l’operazione di spazzolatura del manto sintetico, possiamo decidere, di quando in quando, di procedere a un’ulteriore sessione di pulizia. Possiamo infatti scegliere di procedere ad effettuare un lavaggio ad acqua, con un semplice secchio o, se ne siamo provvisti, con un’idropulitrice che, fornendoci di un getto a ventaglio, ci permetterà di pulire in maniera più rapida e più profonda anche gli eventuali residui della pulizia manuale.

Importantissimo però, in questi casi, è non utilizzare assolutamente alcun detergente aggressivo: correremmo infatti il rischio di danneggiare irreparabilmente il nostro manto sintetico, scolorendolo o addirittura corrodendolo.

Se pensiamo di aver bisogno di una pulizia più accurata, è preferibile rivolgerci a prodotti appositi; esistono infatti una serie di prodotti igienici studiati appositamente per l’applicazione su manti erbosi sintetici, che ne perfezionano le operazioni di pulizia (come battericidi etc.), evitando di danneggiare in alcun modo la superficie che vogliamo pulire.

Con i consigli sopra elencati, e soprattutto prendendocene cura e facendo sempre attenzione a come lo usiamo, potremo mantenere in ottime condizioni il nostro giardino sintetico per moltissimo tempo.

Comments

comments