Tra le più interessanti novità editoriali di questo 2025 spicca la rivista Manga Issho, un magazine al cui interno sono ospitate storie in stile manga realizzate da autori europei. Un progetto che nasce dalla collaborazione di quattro editori del vecchio continente specializzati nella pubblicazione di fumetti orientali che hanno deciso di unire le proprie forze e insieme -questo il significato della parola issho in giapponese- hanno dato vita a una rivista al cui interno è possibile leggere racconti che si rifanno chiaramente a tutte quelle peculiarità tipiche della nona arte giapponese.
Dopotutto il manga è diventato un elemento della cultura popolare mondiale e non è più relegato unicamente al Sol Levante. Questo ha permesso a molti giovani disegnatori di crescere con il fumetto giapponese e di assorbirne le caratteristiche all’interno del proprio dna artistico facendolo proprio, di utilizzarlo con naturalezza e maestria permettendo a questa scuola di superare i confini geografici che prima sembravano imprigionarla.
Manga Issho è un progetto che sembra ricalcare in parte quel percorso politico di Europa unita. È una collaborazione che coinvolge la casa editrice altraverse per la Germania, la Kana per Francia e Belgio, la Planeta Comic per la Spagna e la Star Comics per l’Italia. Si tratta di una rivista periodica che si ispira alla controparte nipponica, a quei magazine tanto diffusi in Giappone che contengono episodi delle saghe più o meno famose che vengono divorate dai lettori a bordo di treni e metropolitane, che offrono singole puntate che verranno poi raccolte in volumi, noti come tankobon.
All’interno di Manga Issho è possibile trovare opere di ogni genere: dal fantasy all’azione, dalle atmosfere più cupe a quelle epiche legati a miti e leggende, opere che variano per narrazione, impostazione e genere ma che sono accomunate tra loro dallo stile manga, che è il leitmotiv aggregante di tutto il progetto.
Ma quale è l’origine di questa idea? “Manga Issho nasce dalla percezione che il movimento del fumetto europeo sta cambiando, e che per continuare a evolversi e svilupparsi sia ormai necessario più che mai capire l’impatto che i manga hanno avuto e trovare il modo di trarne vantaggio, restituendo freschezza e creatività a una scena creativa piuttosto stagnante e avviluppata. Ma non solo: nasce anche dalla comprensione che le nuove sfide di un mercato più globale vanno affrontate con strumenti… globali” ci spiega Cristian Posocco, publishing manager di Star Comics nonché responsabile italiano del comitato editoriale di Manga Issho.
Una rivista così particolare ha certamente punti di forza ma anche fragilità. “Sicuramente il respiro internazionale è un punto di volta essenziale del progetto Manga Issho, per diversi motivi. Anzitutto, si allarga enormemente il mercato di riferimento e il bacino d’utenza, incrementando la visibilità delle opere e le loro possibilità di successo. Questo rappresenta anche un’opportunità unica per gli autori. Inoltre, si allarga il bacino da cui attingere per i talent da coinvolgere nel progetto, permettendoci una maggiore selettività e, di conseguenza, una qualità più alta. Poi, il fatto di ispirarsi, un po’ in maniera diversa da editore a editore, al modello produttivo giapponese che prevede una forte interazione fra autore ed editor e la possibilità di assistenti. Infine, direi che Manga Issho arriva proprio al momento giusto, con una generazione di aspiranti fumettisti nata e cresciuta a pane e manga e che scalpita per fare manga. L’accoglienza del primo volume sembra suggerire, inoltre, che il coro dei diffidenti e degli apocalittici era, ancora una volta, una minoranza vocale, mentre esisteva invisibile una maggioranza silenziosa integrata che non vedeva l’ora che la tecnica manga uscisse dal Giappone e diventasse uno strumento in mano ai nostri artisti” continua a spiegarci Cristian.
“Fragilità? Be’, ci stiamo professionalizzando, e questa è una stimolante opportunità; ma non siamo ancora professionalizzati (non esisteva un’industria produttiva manga, prima), e questo ci deve responsabilizzare perché se non cresciamo professionalmente e non alziamo l’asticella non è detto che l’entusiasmo che ci ha accolti perduri anche negli anni. Parlando invece del concept del magazine, le sue ‘fragilità’, per usare il tuo stesso termine, sono l’altra faccia dei suoi punti di forza: pubblicare prevalentemente one-shot e storie brevi permette di mettere al lavoro diversi giovani autori e professionalizzarli, ma di contro non si ha lo spazio necessario per lavorare sull’empatia con i lettori; la cadenza trimestrale ci permette di curare al meglio la qualità ed è adatta a storie brevi, ma di contro non è l’ideale per la fidelizzazione in caso di storie lunghe. Siamo consapevoli di questi rovesci della medaglia, ma noi non li consideriamo ‘fragilità’, abbiamo una visione e puntiamo a una progressiva maturazione ed evoluzione del progetto, che segua la maturazione degli autori e del mercato e l’evoluzione dei lettori”.
Il primo numero di Manga Issho è uscito un paio di mesi fa ed è possibile iniziare a fare una analisi valutativa del progetto. “L’accoglienza del primo volume da parte del pubblico, ma anche da parte della rete vendita, dei media e dei colleghi, è stata a dir poco clamorosa! Un calore, un entusiasmo, un successo travolgenti e persino superiori alle speranze. La cosa più incoraggiante è che abbiamo riscontrato un fortissimo passaparola fra i lettori, un fattore davvero importantissimo”.
Titolo: Manga Issho 1
Autore: AAVV
Editore: Star Comics (altraverse – Kana – Planeta Comic)





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