536 Views

Sostenibilità è la parola chiave alla base degli interessi della nuova generazione di viaggiatori. In questo, la Malesia è la principale meta al mondo per la forte attenzione dedicata all’ambiente e alla proposta di servizi di qualità. È questo il messaggio chiave lanciato da Tourism Malaysia in occasione della BIT 2024 di Milano, dove una delegazione guidata da Zalina Binti Ahmad, direttrice dell’ufficio di Parigi, ha presentato il progetto turistico per fare della Malesia la prossima grande destinazione globale per l’ecoturismo.

Un hotspot verde nel cuore del sud-est asiatico

Alla Malesia non basta essere una delle mete esotiche più apprezzate al mondo, l’obiettivo è quello di diventare la destinazione più riconoscibile per i viaggiatori attenti all’ambiente. Dai suoi paesaggi mozzafiato ai tesori culturali della sua affascinante tradizione, è un paese asiatico che ha molto da offrire, tanto da poter ambire a essere il punto di riferimento mondiale per il turismo esperienziale, sostenibile e autentico.

A confermarlo ci sono i numeri presentati da Tourism Malaysia durante il BIT di Milano: in totale sono stati 44.508 gli italiani che hanno visitato il paese fino a novembre 2023, con un picco nel mese di agosto. Un dato sorprendente che testimonia il forte trend di crescita delle visite dall’Europa, basti pensare che rispetto allo stesso periodo del 2022 il numero di viaggiatori è quasi raddoppiato.

Patrimonio UNESCO e natura incontaminata

Tra le punte di diamante che fanno della Malesia una delle mete più apprezzate in Asia, ci sono ben quattro siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, molti non a caso inseriti tra le località più importanti dei tour Malesia: il Kinabalu Park, il Parco Nazionale Gunung Mulu, due icone mondiali che pongono al centro dell’attenzione la biodiversità, il Langkawi Geopark e il Kinabalu Park, che vantano la prestigiosa etichetta di geoparco globale UNESCO.

Il Sarawak, sull’isola del Borneo, ad oggi è il vero protagonista di una rinascita turistica che sembra essere sempre più inarrestabile. Visitata da oltre 50.000 europei nei primi nove mesi del 2024, è diventata il centro dell’eco-avventura e del turismo culturale, per via della natura incontaminata e per i 34 gruppi etnici presenti nell’area, che rappresentano un vero e proprio mosaico vivente di tradizioni, sapori e musiche.

Cultura, comunità e sostenibilità

Il progetto Visit Malaysia 2026 ha un obiettivo ben definito da raggiungere. Secondo quanto previsto dal programma, si vogliono raggiungere i 45 milioni di arrivi internazionali unendo quantità e qualità del turismo, evidenziando come l’autenticità delle esperienze possa essere la soluzione per raggiungere lo scopo. Alla base della campagna vengono individuati cinque pilastri strategici:

  • turismo sostenibile.
  • cultura e patrimonio.
  • natura e avventure.
  • innovazione digitale.
  • connettività globale.

Le iniziative includono il potenziamento delle infrastrutture nei siti protetti, il turismo gestito dalle comunità indigene e programmi pensati per far toccare con mano ai viaggiatori la vita quotidiana dei villaggi locali.

I nuovi hotel di lusso realizzati in Malesia offrono spesso escursioni e proposte immersive nella natura, corse in e-bike tra le risaie e percorsi trekking nella foresta pluviale. Forte attenzione anche per le esperienze culturali come il celebre Rainforest World Music Festival o il Gawai Festival, la coloratissima festa del raccolto celebrata durante il mese di giugno dalle comunità indigene.

Malesia: modello globale per un turismo del futuro

La sfida è chiara, ma non delle più semplici: è necessario abbracciare la crescita del settore, ma preservare l’unicità della natura e della cultura locale per avere sempre qualcosa di unico da offrire. Proprio per questo motivo, sono state messe in piedi delle iniziative mirate alla conservazione del territorio, due esempi su tutti sono il Malaysia Sustainable Tourism Blueprint e il National Ecotourism Plan, entrambi votati a ridurre l’impatto ambientale, promuovere pratiche responsabili e coinvolgere le comunità locali nella conservazione del territorio.

Questo ha portato degli effetti pratici sull’organizzazione degli eventi pubblici e sullo stanziamento dei fondi da essi generati. Un caso noto in Malesia, in particolare nel Sarawak, è quello del Rainforest Festival, in cui parte del ricavato dei biglietti finanzia la riforestazione delle mangrovie ed è totalmente vietato l’uso di bottiglie di plastica monouso.

Con la sua combinazione unica di natura selvaggia, cultura viva e infrastrutture in espansione, la Malesia si propone oggi come il luogo ideale per chi sogna un viaggio che arricchisca sé stesso e rispetti il pianeta.

Comments

comments