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di Giovanni Reho – Una recente ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 30 gennaio 2025 n. 2157 ha confermato che quando il permesso previsto dalla legge 104 sia stato utilizzato per finalità meramente personali e diverse dall’assistenza in favore del familiare disabile è pienamente legittimo il licenziamento per giusta causa.
Nel caso di specie era stato provato che il lavoratore avesse impiegato il permesso per soddisfare esclusivamente esigenze personali di svago e, conseguentemente, la Suprema Corte ha ravvisato una grave violazione dei doveri di correttezza e buona fede, non solo verso il datore di lavoro ma anche nei confronti dell’ente assicurativo.


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