Torna nuovamente in auge la questione sul tram a Padova, questa volta si tratta di un’interrogazione urgente da parte del consigliere comunale Ubaldo Lonardi, candidato nella lista Lega Padova per Peghin Sindaco, riguardante quanto continua ad apparire sulla stampa in relazione all’assegnazione della gara da parte di APS Holding (società partecipata interamente dal Comune di Padova) per la realizzazione del SIR 3 al raggruppamento segnalato vincente dalla Commissione di gara presieduta dal segretario generale del Comune di Padova, il dottor Zampieri in data 30/12/2021.

«Le domande che le pongo sono suffragate dalla documentazione avuta e dalle notizie non smentite, ne’ da APS Holding ne’ da Comune di Padova, apparse sulla stampa locale in questi mesi – ha commentato Lonardi – Si tratta di una gara le cui offerte sono state presentate oltre sei mesi fa e che ha avuto un percorso difficile per la comparsa dei problemi riportati più volte dalla stampa, persino l’assessore Ragona ha dichiarato in data 16 marzo: “sono emersi elementi che potrebbero portare alla esclusione del raggruppamento d’impresa individuato come vincitore:..”;  a poche settimane dalle elezioni del Sindaco, APS Holding ha voluto concludere chiamando il vincitore , la cordata d’imprese guidata dal Consorzio Stabile Europeo di Verona, a firmare il contratto per un importo di 47,4 milioni di euro».

Di tale conclusione parla il comunicato a firma Bentsik e Farina, vertici di APS Holding datato 13/04/22. In questo documento è esplicato che il TAR del Lazio è intervenuto e ha “risolto positivamente” i dubbi emersi su una delle società del Raggruppamento vincente la gara per il Sir3, “fornendo indicazioni per il prosieguo della procedura per la stipula del contratto” e disponendo la cancellazione della annotazione di interdizione dagli appalti decisa da ANAC.

«Signor sindaco uscente, leggendo l’Ordinanza del TAR del Lazio pubblicata il 04/04/2022 non sembra aver “risolto nulla positivamente”: concede una SOSPENSIVA all’istanza presentata dalla ricorrente “Italiana Sistemi srl” con la dovuta sospensione del provvedimento impugnato (l’annotazione di interdizione dalle gare decisa dall’ANAC) fissando la camera di consiglio per il 28 giugno 2022.– prosegue Lonardi – Non ritiene Signor Sindaco che APS Holding, società a totale partecipazione del Comune, in queste more di giudizio fissate dal TAR, avrebbe dovuto astenersi da qualsiasi decisione in merito alla gara d’appalto, fino a tale data per non esporre il Comune tramite la sua partecipata a rispondere di eventuali ritardi e/o danni economici dovuti a possibili ricorsi contro tale aggiudicazione?».

Lonardi ha poi ricordato quanto la mancata consegna da parte di 6 su 9 imprese del raggruppamento vincitore delle dovute certificazioni cosiddette ‘antimafia’ “essendo ancora in atto la fase istruttoria da parte della Banca Dati nazionale Antimafia”. Anche tale situazione, se confermata, rafforzerebbe la domanda sulle ragioni che hanno indotto i vertici di APS Holding, con la ovvia copertura della proprietà, quindi del Comune, a procedere ugualmente con la firma del contratto.

«Sappiamo tutti che i veicoli su cui si fonda il sistema SIR sono fuori produzione e, al di là della facile considerazione che nessuno dovendo acquistare un’auto nuova acquisterebbe un modello vecchio di oltre 20 anni e fuori produzione, chiedo di quali garanzie il Comune o APS Holding siano in possesso sulla fornitura e sulla assistenza di tali mezzi – conclude Lonardi – Signor Sindaco, si tratta di domande semplici le cui risposte sono dovute a tutti i cittadini, a coloro cui lei assicura assoluta trasparenza, e non fan certo parte di quelle “polemiche” che lei afferma di “non volere”. Peccato che comunque siano il “sale” della democrazia!».

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