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I passi riecheggiano sul pavimento di marmo del palazzo. Ormai manca poco perché Nicola II diventi zar di Russia succedendo al padre. Ma la corte mormora. Tutti sanno che il matrimonio con Alice d’Assia è solo una copertura, perché se il prossimo zar deve amare la principessa, l’uomo invece ama Mathilde, la prima ballerina del teatro Marinskij che ha ammaliato il cuore di molti uomini. E allora quello che tutti ci domandiamo e se alla fine vincerà il dovere verso lo stato o il sentimento d’amore dell’individuo.

Nicola II è stato consegnato alla storia come ultimo zar di Russia, l’ultimo dei Romanov a guidare l’impero in un periodo che sarebbe presto divenuto tumultuoso. Ma quella stessa storia ha lasciato un alone di mistero sulle vicende d’amore dell’uomo: da una parte il matrimonio con Alice d’Assia e del Reno, dall’altra una relazione vissuta da giovane con la prima ballerina del teatro Marinskij di San Pietroburgo, l’affascinante Mathilde Ksesinskaja.

Su questo intreccio narrativo si inserisce Lo Zar e la Ballerina, Matilda in originale, un lungometraggio russo che affronta il tema dell’amore e del potere. La bellezza e la sensualità di Mathilde sono tali da riuscire a far perdere la testa a molti uomini. Tra questi anche il futuro zar di Russia Nicola II, promesso sposo della teutonica Alice. Con da un lato l’amore di una vita e dall’altra le esigenze di stato, l’uomo è afflitto da un grave dilemma che scaturisce da un contrasto di emozioni che lo porta a non reggere il peso di una carica che gli verrà conferita alla morte del padre. Come comportarsi è stato un dilemma che ha afflitto molti rampolli reali di dinastie sparse per tutto il Vecchio Continente.

Immergersi in questa pellicola significa ritrovarsi avvolti in scenografie incredibili, con costumi a dir poco strepitosi, da colori che talvolta diventano così forti da sembrare quasi fiabeschi. Ma la trama non segue le regole della fiaba dove il lieto fine è scontato: la storia infatti racconta un esito ben diverso e per quanto Lo Zar e la Ballerina si conceda una licenza narrativa, gli eventi generali non possono divergere troppo da quello che è raccontato nei libri di storia.

Il cast ha svolto un ottimo lavoro di interpretazione, specialmente i due più che convincenti protagonisti: Lars Eidinger e Michalina Olszanska. Le movenze del corpo, gli sguardi e le espressioni spingono lo spettatore a essere travolto da quel desiderio di corpo e spirito che entrambi provano. La loro alchimia si percepisce visibilmente divenendo giustamente il leitmotiv del racconto. Non sfigurano neanche gli altri personaggi, costretti però a raffrontarsi con questi due colossi che conquistano l’attenzione indiscussa non solo grazie alla sceneggiatura ma anche alle rispettive doti interpretative.

Titolo: Lo zar e la ballerina

Distributore: Blue Swan Entertainment

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