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Realizzato nel 2022, Living è il remake di Vivere, opera del 1952 firmata dal più famoso cineasta giapponese di tutti i tempi, Akira Kurosawa, che a sua volta si era ispirato a una nota novella scritta dalla penna del grande Lev Tolstoy: La morte di Ivan Il’ic. Si tratta di un film che gode della sceneggiatura di Kazuo Ishiguro, già premio Nobel per la letteratura nel 2017 (Un pallido orizzonte di colline / Il gigante sepolto / Klara e il Sole).

Nel 1952 il funzionario Williams, da anni in servizio a Londra dove è riuscito a guadagnarsi un ruolo chiave nel sistema e che è parte attiva per la ricostruzione britannica dopo la fine della seconda guerra mondiale, con una pila di pratiche sulla scrivania ancora da smaltire e che invece che assottigliarsi sembra crescere sempre di più, scopre all’improvviso di essere affetto da una malattia incurabile. Conscio che il suo tempo sta volgendo al termine, sente dentro di sé il desiderio, se non addirittura la necessità, di trovare un senso alla sua vita prima che sia troppo tardi, così da lasciare un segno del suo passaggio su questo mondo.

Living è un film profondo e impegnativo, soprattutto a livello intimo, che non cela una certa poesia, una poeticità che trapela tra le scene e le battute. E’ un lavoro eccezionale che si colloca tra le pellicole d’autore, un’opera che si potrebbe considerare di formazione. E’ un inno alla vita, alla bellezza della quotidianità e alle emozioni che si provano. Ricorda quando sia importante trovare un modo per lasciare un proprio lasciato al futuro, qualcosa che sia memoria storica e che possa sopravvivere alle spoglie mortali, almeno per qualche tempo. Qualcosa di cui solitamente non si sente necessità perché il tempo sembra essere sempre infinito quando lo si vive normalmente, ma che poi diventa urgenza impellente nel momento in cui il conto alla rovescia viene innescato.

Alla regia c’è Oliver Hermanus (Shirley Adams / Beauty / The endless river / Moffie). Nel cast nomi del calibro di Bill Nighy (Il fantasma dell’opera / Underworld / L’alba dei morti dementi / Guida galattica per autostoppisti), di Aimee Lou Wood (Il visionario mondo di Louis Wain / Sex education), di Alex Sharp (La ragazza del punk innamorato / Interferenze / Attenti a quei due), di Tom Burke (Solo Dio perdona / Cleanskin / Third star / The kid), e di Adrian Rawlins (saga di Harry Potter / The raven / L’angelo della morte / L’ora più buia).

L’edizione italiana del film si propone in un dvd della Lucky Red distribuito dalla Plaion che offre al pubblico una traccia audio 5.1 Dolby Digital e che ha tra i contenuti speciali il trailer e le interviste ai principali attori del cast, al regista e allo sceneggiatore premio Nobel.

Titolo: Living

Distributore: Plaion

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