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portogallo campione(di Salvatore Cipriano) E’ l’Europeo del Portogallo ma è anche l’Europeo di Payet nel bene e nel male.

Il francese era stato il salvatore della patria nella gara inaugurale ed è colui che mette fuori causa Cristiano Ronaldo nella finalissima.

Al ’25 Ronaldo è costretto ad abbandonare definitivamente il match, dopo averle provate tutte.

Un calvario lungo un quarto d’ora abbondante: la botta alla gamba sinistra la prende al 9′, si accascia al 17′ e poi, zoppicante in contropiede, si arrende e chiede il cambio. Il pubblico di Saint Denis, che d’istinto aveva rumoreggiato pensando a una sceneggiata, capisce che il dolore del fuoriclasse è dannatamente reale. Giù il cappello per la sportività dei francesi.

Non è lo stadio dei Ronaldo: nel ’98 qui la stessa sorte toccò al Fenomeno.

Senza Cristiano (al suo posto entra Quaresma), Santos (che ritrova Pepe e William Carvalho) piazza il suo colosso davanti alla difesa e spera così di limitare Griezmann. Mossa che riesce solo in parte, perché il francesino trova il modo di liberarsi in più occasioni.

Nella ripresa i ritmi calano parecchio, l’unico a non calare è Sissoko, che regge da solo il centrocampo francese, pazzesche le sue progressioni.

Il francese è uno dei pochi, insieme a Griezmann, a riuscire ad impensierire il portiere del Portogallo.

Nella Francia esce Payet ed entra Coman, con Deshamps che vuole più freschezza dalla trequarti in su.

Giroud viene sostituito dall’idolo di casa Gignac, autore di caterve di goal nella sua stagione in Messico.

Nel Portogallo finisce anche la gara di Sanchez, perché Santos decide di giocarsi l’ultimo cambio puntando tutto su Eder.

I supplementari si avvicinano ma c’è ancora tempo per un ultimo sussulto francese.

Gignac riceve palla in area, si beve Pepe con una gran finta e centra il palo.

Nei supplementari Eder fa subito capire di essere molto ispirato.

Guerreiro pareggia il conto dei legni colpiti con una punizione che si stampa sulla traversa. Guerreiro pareggia il conto dei “legni” con una punizione (inesistente) che centra la traversa.

E’ l’antipasto del goal che arriva al ‘109.

Eder intuisce dove finirà un pallone vagante sulla trequarti, galoppa e scaraventa in rete un destro dove Lloris non arriva.

È il primo trionfo per i lusitani mentre per il popolo francese perdere la finale Europea in casa è un vero e proprio shock.

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