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“Con profonda emozione confesso di fare un intervento che non avrei mai immaginato di fare. La situazione è eccezionale: questo non è il governo per quale ho lottato, non è il mio governo ideale. Ma quello che è successo lo sappiamo tutti: il governo è nato dalla scelta de Parlamento che non rappresenta quella degli elettori. Un governo di servizio al Paese, non ci sono altre definizioni. Abbiamo dimostrato ancora una volta che per il PD l’Italia viene prima rispetto a tutto” – lo ha detto il premier Enrico Letta all’assemblea del PD.

Sulla situazione del Partito Democratico, Letta commenta:

Oggi da qui arriva una buona notizia per il governo: la scelta di Guglielmo Epifani come Segretario a cui non voglio aggiungere ulteriori aggettivi.

Chi è forte delle sue convinzioni riesce a confrontarsi con gli altri. E noi, il PD siamo forti nelle nostre convinzioni. Siamo orgogliosi, siamo forti nella nostra identità.

L’impatto culturale sul paese di maggiore rilievo che è frutto dell’identità del PD è la scelta di Cecile Kyenge come ministro dell’Integrazione. I nostri figli sono già abituati a vivere una realtà molto diversa da quella che si viveva anni fa.

Il PD può portare con sé l’inno del Liverpool che cita “You’ll never walk alone” (Tu non camminerai mai da solo). E non cammineremo mai soli nelle nostre battaglie politiche: la riforma della politica, della Costituzione, della legge elettorale, della fine del finanziamento dei partiti così come è stato pensando in questi anni, della difesa delle istituzioni.

La priorità del governo è e sarà il lavoro dei giovani. Un tema centrale anche per l’Europa che non può pensare più che si esce dalla crisi solo passando per l’unione bancaria. Nessun piano faraonico o astratto ma misure immediatamente applicabili, soldi immediatamente spendibili. Il Consiglio europeo di giugno dovrà rappresentare la svolta decisiva.

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