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Conte, Fico e Renzi portano l’Italia all’ennesima situazione di stallo.

Molte incognite anche su come verranno spesi gli oltre 200 miliardi che arrivano dall’Unione Europea. Draghi visto positivamente.

I colloqui volti a ricucire la fratturata coalizione italiana di Giuseppe Conte sono sembrati vicini al collasso martedì, dopo che un alleato minore ha rifiutato di sostenere il tentativo di ritorno, come riportato da alcuni funzionari che hanno chiesto di non essere nominati per discutere di delibere riservate.

Mentre Fico continua a parlare con il presidente Sergio Mattarella, il risultato è una situazione di quasi stallo, proprio quando il governo deve concentrarsi sulla pandemia di coronavirus, che ha causato quasi 90.000 morti, e sulla recessione economica.

Salute, Soldi e l’impasse politica

I leader politici stanno anche litigando su come gestire e spendere la quota di 209 miliardi di euro del pacchetto di ripresa dell’UE. L’economia italiana si è ridotta del 2% nell’ultimo trimestre del 2020, la peggiore performance tra i grandi paesi europei.

Questo litigio non si ferma a come spendere una somma che andrebbe ad aiutare milioni di persone, ma proseguono in sede di decisione sul nuovo capo di Governo.

In pubblico, Renzi non ha espresso la sua preferenza o accordo con il ritorno di Conte, dicendo solo che non sta ponendo il veto a nessuno come prossimo premier. Ma in privato, ha fatto diversi altri nomi tra cui l’ex governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi.

Proprio i riferimenti a Draghi hanno avuto un immediato effetto benefico sulla Borsa Italiana. L’indice FTSE Mib della borsa di Milano ha guadagnato il 2,2% nelle prime contrattazioni di mercoledì 3 Febbraio dopo che il presidente Sergio Mattarella ha chiamato l’ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi per cercare di porre fine alla crisi di governo dell’Italia. Lo spread tra il BTP decennale italiano e il Bund tedesco, nel frattempo, è sceso a circa 106 punti. Lo spread, una misura importante della fiducia degli investitori e dei costi di prestito dell’Italia, ha chiuso a 116 punti martedì.

Chiaramente, questo avrà delle ripercussioni anche a lungo termine. Gli investitori più esposti sapranno adeguare il loro piano di investimento mentre gli investitori retail potrebbero considerare alcune app di trading.

Quirinale, incarico a Mario Draghi.

Questo era il titolo di un articolo riportato da ANSA nel primo pomeriggio dello stesso mercoledì 3 Febbraio, salvo poi aggiungere che Draghi “Ha accettato con riserva”.

Come riportato nello stesso articolo, a Draghi “sarà affidato il compito di dare vita a un nuovo esecutivo e di “alto profilo” che nella pienezza dei propri poteri possa combattere il virus, fronteggiare la crisi sociale e gestire gli oltre 200 miliardi di euro del Recovery plan”.

Tutto questo ha portato i media ad una rinnovata attenzione all’ex Presidente della BCE che già a Marzo 2020 dichiarava “we face a war against coronavirus and must mobilise accordingly”, riportato sul Financial Times.

Draghi ha poi proseguito dicendo che le azioni intraprese dai governi sono coraggiose e necessarie. Ma queste azioni hanno anche un enorme e inevitabile costo economico. Mentre molti affrontano una perdita di vita, molti altri affrontano una perdita di mezzi di sussistenza. Giorno dopo giorno, le notizie economiche peggiorano. Le aziende affrontano una perdita di reddito e molte stanno già ridimensionando e licenziando lavoratori. Una profonda recessione è inevitabile.

Qualcuno direbbe “Brace Yourself, Winter is Coming”.

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