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Storia a bivi, la collana di librogame ad ambientazione storica pubblicata sotto il marchio della casa editrice piemontese Aristea, si arricchisce di un secondo volume firmato ancora una volta da Matteo Cresci. Dopo aver accompagnato il lettore a esplorare il mondo dell’antico Egitto, ora è giunto il momento di unirsi alla spedizione di Riccardo Cuor di leone in direzione di Gerusalemme, sotto gli stendardi della cristianità, in quella che è nota come la terza crociata, il cui obiettivo è la riconquista della stessa Città Santa.

In Verso la Terrasanta, il protagonista dell’avventura è il personaggio di Cristoforo, un giovane cavaliere italiano che è stato recentemente investito di tale nomina e che ha intenzione di unirsi alla guerra arruolandosi con l’obiettivo di dar dimostrazione del proprio valore quale combattente.

Il libro si compone di un imponente numero di pagine che ne fanno un volume corposo e ricco di illustrazioni piacevoli che accompagnano in maniera mirata la lettura. La cura che Matteo Cresci mette nella realizzazione della narrazione è evidente: si nota uno studio ben accurato che aiuta a dar vita a descrizioni, personaggi ed eventi coerenti con testi ricchi di dettagli e dalla struttura solida che nonostante le ampie e variegate possibilità di percorsi alternativi da intraprendere non perdono mai di qualità. Si tratta di un mix di elementi che permettono al lettore di immedesimarsi con Cristoforo e di vivere sulla propria pelle gli eventi di una storia che sa coinvolgere. L’albero delle scelte si dirama in percorsi che sono capaci di portare su differenti filoni sino a giungere alla naturale conclusione con finali coerenti con le decisioni che sono state prese durante l’evolversi della trama.

Si tratta di una caratteristica che si rende evidente sin dagli albori dell’avventura, quando con la massima libertà e completo spazio di manovra, il lettore è chiamato da subito a scelte importanti. Al proprio risveglio, Cristoforo scopre che il suo cavallo è stato rubato: dovrà decidere quindi se mettersi all’inseguimento dei ladri per ritrovare e recuperare il proprio destriero oppure se dovrà proseguire a piedi verso l’appuntamento che lo porterà a unirsi alle forze messe insieme per approntare la crociata.

Il viaggio del cavaliere italiano diventa un viaggio anche per il lettore che ha così modo di esplorare mezza Europa cogliendone le diverse sfumature dell’epoca anche grazie all’ottimo stile di scrittura di Matteo Cresci, capace di dare vita a un testo che risulta essere scorrevole e fluido, ricco di elementi che si rivelano preziosi e utili al fine di ricreare visivamente la precisa scena in cui il lettore si muove.

Le meccaniche di gioco sono semplici e tradizionali: il protagonista è contraddistinto da tre caratteristiche -forza, carisma e coraggio- a cui il lettore assegna un punteggio a propria scelta con condizione che la somma totale sia venti. L’energia è inizialmente settata su venti punti, che potranno scendere nel corso della trama, mentre a sostenerlo fisicamente saranno date inizialmente cinque razioni di acqua che, una volta esaurite, porteranno a conseguenze negative. Allo spazio per l’armamento si unisce una bisaccia capace di contenere fino a dieci spazi; ogni oggetto ne occupa uno anche se quelli che risultano essere particolarmente ingombranti potrebbero richiedere più slot liberi. Una sezione è dedicata alle note e una alle parole chiave che permetteranno di sbloccare certi percorsi altrimenti preclusi. Infine vi è una sezione dedicata all’etica cavalleresca e una per il rispetto di Riccardo.

Ad arricchire un già importante volume c’è al fondo un glossario con le parole legate all’ambito medievale che si potrebbero non conoscere o a cui si associa oggigiorno un significato differente, una sezione dedicata agli approfondimenti sui personaggi e una per le citazioni che è possibile trovare nel corso della lettura. Tutto questo rende il volume un piccolo manuale ad ambientazione medievale ed è testimonianza della cura che l’autore ha dedicato alla sua opera. Si aggiungono infine due mappe a colori: una è relativa all’isola di Cipro mentre l’altra è dedicata all’Europa e all’area del Mediterraneo.

Titolo: Verso la Terrasanta

Autore: Matteo Cresci

Editore: Aristea

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