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Dopo averci incantati con Wolf children, Belle e Mirai,  Mamoru Hosoda torna al lido di Venezia con il suo nuovo lavoro di animazione: Scarlet. Un’opera complessa, visivamente esplosiva che mescola in modo sapiente tradizione orientale e tradizione occidentale. Dal punto di vista visivo si tratta di una meraviglia, una grafica che strizza molto l’occhio al mondo dei videogame ma bilanciata da dei fondali che in alcune sequenze sembrano quasi delle vere e proprie fotografie.

Al centro di tutto troviamo lei, Scarlet, una principessa che vive con un bruciante desiderio di vendetta. Un personaggio intrigante ed interessante con echi Shakespiriani e Danteschi; Scarlet vive un’infanzia tranquilla finché lo zio Claudius ambizioso e geloso del fratello Amleto ne ordina l’assassinio con un inganno. Da quel momento Scarlet vive con un unico desiderio nel cuore, ovvero quello di vendicare l’amato padre. Claudius non è però uno sprovveduto e avvelena la nipote per sbarazzarsene. Scarlet si troverà così in una dimensione particolare: un regno dei morti dove il futuro e il passato non hanno confini. L’aiutante di Scarlet in questo mondo dei morti sarà un infermiere (Hijiri) proveniente da una Tokyo dell’epoca moderna, sarà una figura che servirà come chiave di volta per far sviluppare la ragazza e farla crescere come persona. Scarlet appare inizialmente diffidente e dubbiosa verso Hijiri, il quale è circondato costantemente da un’aura di ottimismo e altruismo verso gli altri, fatto che lo porta ad avere fede costante nel prossimo anche in casi dove questo non ne è meritevole.

Un film che ripercorre il classico viaggio dell’eroe come struttura ma che riesce ad essere invitante per tutti i riferimenti che porta al suo interno. C’è quindi molto Giappone ma anche tanto occidente all’interno di questo lavoro. Un film del quale abbiamo bisogno oggi più che mai,in un mondo dove i conflitti sono diffusi, ricordarsi che la vendetta non porta a nulla di buono ma anzi ci acceca impedendoci di vedere il resto è oggi necessario.

Scarlet uscirà in Giappone a Novembre 2025,mentre per vederlo nelle sale europee ed italiane bisognerà attendere il prossimo anno. A Venezia assieme al regista sono arrivati anche Mana Ashida e Masaki Okada, rispettivamente le voci originali di Scarlet ed Hijiri; i due protagonisti principali. Tutti si sono dimostrati emotivamente molto felici e coinvolti durante la conferenza stampa di presentazione del film. Secondo il regista, Scarlet è soprattutto un film d’avventura e d’amore, un amore che viene rivelato in diverse forme, come l’adorazione che Scarlet prova con il padre all’inizio del film, o il successivo attaccamento che svilupperà con la figura di Hijiri.

Messua Mazzetto

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