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1381929373_Disney-Villains-captain-hook-2508467-1280-1024(di Jessica Sabatelli)  Non tutti sanno che le bellissime storie della Walt Disney originano da vecchie favole, a opera di famosi scrittori come: i fratelli Grimm, Hans Christian Andersen, Victor Hugo e molti altri.

Quello che non ci si aspetterebbe mai è che i racconti presi a oggetto per farli diventare cartoni animati non sono “fedeli” alla originaria narrazione.

Le vere favole, che non erano affatto adatte ai bambini, nascondono finali brutali e inquietanti che, con diverse licenze poetiche, la Disney ha deciso di omettere, concludendo tutti i suoi film con un bel “happy ending” (Fonte: MTV news, USA).

In molti non conoscono le vere storie che hanno fatto il giro del mondo negli ultimi due secoli, motivo per il quale le scopriremo oggi, confrontando i rosei finali che conoscete, con quelli “reali”:

1)      Cenerentola

Disney: Il film del 1950 si conclude con Cenerentola che sposa il suo amato principe e con un “vissero felici e contenti”.

Fratelli Grimm: Anche nella favola originaria Aschenputtel e il suo principe vivono felici ecc, ecc…, ma alle sorellastre della protagonista spetta ben altra sorte. Per la gelosia, una si trancia le dita dei piedi e l’altra fa lo stesso con il suo tallone. Ma non è finita, perché il giorno del matrimonio di lei con il principe, delle colombe scendono dal cielo e strappano gli occhi dalle orbite delle due donne.

2)      La Sirenetta

Disney: Ariel viene trasformata definitivamente in essere umano da suo padre Nettuno, e riesce a vivere felicemente con il suo principe Eric.

Hans Christian Andersen: Nella realtà dei fatti, la sirena non aspirava a ottenere due gambe semplicemente perché innamorata del principe, ma voleva impossessarsi di qualcosa ben più diverso, uno “spirito” perché le sirene non possono finire in paradiso come gli esseri umani. Questa era la motivazione principale che ha spinto Ariel a stringere il patto che, contrariamente al film, non riesce a saldare, poiché il principe non si innamora di lei. Inoltre, il famoso bacio, che suggellava il tutto, avrebbe trasmigrato parte dell’anima di Erik nel corpo di lei, così permettendole di averne una. Ma non finisce qui, il racconto si conclude con lei che si getta in mare e muore.

3)      Biancaneve

Disney: Il principe bacia Biancaneve e la porta nel suo castello. La Regina cattiva muore, cadendo da una scogliera.

Fratelli Grimm: Stessa storia ma, di nuovo, i fratelli riservano all’antagonista una fine molto cruda. La Regina viene invitata al matrimonio di Biancaneve ma, quando arriva, le viene dato un paio di scarpe di acciaio rovente e la costringono a danzarci fino alla morte, davanti a tutti gli invitati.

4)      La Bella Addormentata

Disney: Il principe sconfigge il malefico drago e bacia la bella, che si risveglia.

Gianbattista Basile: Nell’antichissima favola del XVII secolo, il principe “non bacia” la principessa, in realtà non è neanche un principe ma un Re, e trovandola priva di sensi abusa di lei. La bella si risveglia dopo molti mesi mettendo al mondo due gemelli, Sole e Luna. La moglie del Re scopre il misfatto e tenta di fargli mangiare i suoi stessi figli. La favola si conclude con il sovrano che getta nel fuoco la Regina e sposa La bella addormentata.

5)      Il Gobbo di Notre Dame

Disney: Quasimodo, nel film, sicuramente non ottiene il lieto fine che vorrebbe con Esmeralda. Ma accetta la situazione, inoltre viene integrato in società e sconfigge il cattivo Frollo.

Victor Hugo: Frollo fa impiccare Esmeralda, Quasimodo piange il corpo e si lascia morire di fame.

Come si evince, la fantasia non è adatta a ogni pubblico e, forse, il modo migliore per sognare un po’ è vivere in una bellissima menzogna!

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