Il Segretario del PD ha partecipato alla prima Conferenza programmatica del PD della Basilicata in mattinata a Potenza, nel pomeriggio a Matera per la chiusura dei lavori. “Attenzione a non dare una mazzata al Servizio sanitario nazionale”, è il primo commento del Segretario del PD, Pier Luigi Bersani, alle misure sulla Spending review decise la notte scorsa dal Governo.

Dopo sette ore di discussione, il Consiglio dei ministri ha varato il Decreto legge destinato a contenere la spesa pubblica per evitare l’aumento dell’Iva deciso dal governo Berlusconi, coprire altri 55 mila esodati, finanziare la ricostruzione dopo il terremoto.

Il Partito Democratico ha già chiarito la propria posizione: sì agli interventi destinati a migliorare l’efficienza e a tagliare gli sprechi, sì al rinvio dell’aumento dell’Iva, ma grande attenzione agli interventi che rischiano di minare i servizi sociali, in particolare nei settori della sanità, dell’istruzione, dei servizi offerti dalle amministrazioni locali.

Bersani si è recato in mattinata a Potenza per partecipare alla prima Conferenza programmatica del PD della Basilicata, e a margine dei lavori ha parlato ai cronisti della Spending review.

“Dobbiamo vedere le carte – ha chiarito il leader democratico – ma, a una prima occhiata, ci sono anche delle cose che ci piacciono, in tema di ordinamento degli enti locali, e sono stati fatti dei passi avanti anche sui costi standard. Ma sulla sanità – ha proseguito – ci sono cose che ci preoccupano molto. Bisogna stare attenti a non dare una mazzata al Servizio sanitario nazionale”.

Con una battuta poi, il Segretario democratico ha sintetizzato ai giornalisti le conseguenze di anni di provvedimenti sulla sanità. “Nella prospettiva dei prossimi due anni, per la sanità, a Tremonti si aggiunge Monti: ci sono troppi Monti da scalare. Ci sono cose che ci preoccupano molto. I governatori – ha spiegato Bersani – hanno ragione è gente che pensa, non sono azzeccagarbugli”.

Ha concluso Bersani: “Per quest’anno si tratta di trovare i soldi, attraverso misure di risparmio, per non aumentare l’Iva. Poi, per il 2013 – 2014, bisogna vedere cosa fare per il comparto della sanità: gli spazi per ridurre le spese ci sono”.

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