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Nelle pieghe del tempo e lungo i sentieri che serpeggiano attraverso le colline umbre, si snoda un racconto di fede, bellezza e introspezione. “La Via di Francesco“, opera nata dalla collaborazione tra Luigi Falasconi e Antonello Menne, edita da Primiceri Editore di Padova, è più di un libro: è un invito a intraprendere un cammino sia fisico che spirituale, seguendo le orme di San Francesco d’Assisi.

Luigi Falasconi, nato a Sansepolcro nel 1948 e scomparso nella stessa città nel 2024, ha lasciato un segno indelebile nel mondo dell’arte con i suoi acquerelli. Non solo un insegnante di Educazione fisica e un calciatore professionista, ma anche un viaggiatore e un fotografo appassionato, Falasconi ha saputo catturare, con il delicato tocco del pennello, momenti di vita e paesaggi carichi di emozione. Le sue opere, vere protagoniste del libro, offrono una prospettiva unica sulla Via di Francesco, da La Verna ad Assisi, passando per Sansepolcro, Citerna, Gubbio, e altri luoghi significativi della vita del santo.

Antonello Menne, avvocato e docente all’Università Cattolica di Milano, originario di Orotelli (1962), condivide nel libro il suo diario di viaggio, redatto durante il pellegrinaggio compiuto nell’agosto del 2022. Attraverso le sue parole, il lettore è invitato a immergersi nell’esperienza del cammino, che si rivela non solo una prova fisica, ma anche un profondo percorso di rinnovamento interiore. Menne, da anni viaggiatore lungo i grandi cammini spirituali del mondo, da Santiago a Gerusalemme, fino alla Via Francigena e al Cammino di Bonaria in Sardegna, offre nel testo una riflessione sul significato del pellegrinaggio, come momento di incontro con sé stessi e con l’altro, in un dialogo continuo tra passato e presente.

La Via di Francesco” si presenta dunque come un’opera multidimensionale, dove il testo di Menne e gli acquerelli di Falasconi si intrecciano in un dialogo continuo. Sfogliare le pagine di questo libro significa imbarcarsi in un viaggio che va oltre il semplice spostamento fisico, per diventare un’esperienza di rigenerazione spirituale, alla ricerca di quella “perfetta letizia” cara a Frate Leone.

La scomparsa di Luigi Falasconi, avvenuta poche settimane prima della pubblicazione del libro, conferisce all’opera un significato ancora più profondo, trasformandola in un tributo alla vita e all’arte dell’autore, ma anche in una testimonianza della capacità dell’arte e della spiritualità di trascendere i confini della morte.

La Via di Francesco” è, in ultima analisi, un invito a rallentare, a guardarsi dentro e attorno con occhi nuovi, pronti a scoprire la bellezza delle piccole cose e la profondità dei legami che ci uniscono alla terra, agli altri, e al divino. Un’opera che merita di essere letta, vissuta e meditata, capace di toccare il cuore e lo spirito di chi si avvicina alle sue pagine.

Stefano Bassi

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