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Miyamoto Musashi, considerato in maniera unanime il più grande spadaccino di tutta la storia del Giappone, è un personaggio ricco di fascino che attraverso la sua fama è stato fonte di ispirazione per un’infinità di romanzi, di film e di manga, dando vita a una figura che si posiziona tra la storia e la leggenda.

Tra le opere che risaltano Musashi c’è anche La Via della Spada, titolo edito in Italia dalla casa editrice Magic Press in un volume unico e integrale all’interno del quale sono raccolti tutti i tre albi originali con l’intera vicenda, ma anche gli schizzi preparatori, le bozze e le illustrazioni che rendono l’edizione un tomo davvero prezioso

Nakamura Ito, signore della guerra, affida il proprio figlio Mikedi a Miyamoto Musashi affinché lo possa istruire alla via della spada. Il bambino dovrà diventare uomo degno di generare il futuro imperatore del Giappone. Sin da piccolo, il protagonista sarà costretto a una spietata formazione sul campo in cui in alcuni casi una scelta può determinare la propria vita o la propria morte quale esito finale. Imparare i segreti del Bushido richiede lungo tempo, tanti anni durante il quale Mikedi deve riuscire ad acquisire la saggezza di un buon samurai ma anche comprenderne appieno sia i doveri che le virtù. Ma il difficile percorso da intraprendere deve essere scelto con consapevolezza, sapendo anche quello a cui si deve rinunciare in cambio: che si tratti dei piaceri della gola o delle debolezze della carne, che sia l’amore verso una donna o il desiderio di crearsi una famiglia, il figlio di Nakamura Ito deve comprendere che il percorso che intende seguire è solitario, fatto di sacrifici, di etica, di filosofia, ma soprattutto è privo di tutte quelle emozioni che rendono bella la vita.

La storia ha un ritmo che non lascia mai spazio a momenti morti e tanto meno a momenti lenti, ma sviluppa in maniera convincente la crescita del protagonista da quando era bambino fino all’età adulta. Un viaggio che evidenzia il forte contrasto che si viene a generare tra il desiderio del cuore e quello della mente, tra la voglia d’amore e la brama di potere, ma anche la volontà ferrea di perseguire un obiettivo a discapito di tutto il resto, prendendo decisioni che delineeranno in maniera nitida e inequivocabile non solo la strada che si intende seguire ma anche quello che si sta diventando. Dopotutto la domanda ultima da porsi è se sia meglio essere liberi da tutto per perseguire il proprio desiderio individuale e venire maledetti dal destino stesso oppure optare per una felice quotidianità fatta di pace e tranquillità che crea però catene con luoghi e persone.

Basato sul romanzo di Thomas Day, pseudonimo dietro cui si cela Gilles Dumay, La Via della Spada gode di una trama solida, di una sceneggiatura avvincente firmata da Mathieu Mariolle e di disegni superbi frutto del lavoro dell’italiano Federico Ferniani. La presenza di elementi fantastici rendono l’opera un fantasy dove però l’attenzione è tutta incentrata sul tema di fondo centrale, l’evoluzione del protagonista. Gli elementi di fantasia per quanto rilevanti non sono mai invasivi, dando sempre maggior rilievo a quei contrasti emotivi del giovane Mikedi che sono figli di gesta e di decisioni che devono però rispondere alla coscienza ed a un chiaro principio di azione e di reazione in cui ogni comportamento determina delle a volte imprevedibili conseguenze.

Titolo: La via della spada

Autore: Thomas Day, Mathieu Mariolle, Federico Ferniani

Editore: Magic Press

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