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17(di Jessica Sabatelli) Che cosa accadrebbe se ogni bambino crescesse in compagnia di una persona anziana? E se addirittura ci andasse “a scuola”?

E’ successo davvero in una scuola materna di Seattle, dove la cura e l’educazione di questi bambini ha avuto luogo in un posto decisamente insolito: un’enorme stabile che ospita più di 400 anziani.

Questo progetto è stato chiamato Intergenerational Learning Center (Centro di Apprendimento Intergenerazionale). Cinque giorni a settimana, i bambini e i residenti si incontrano per svolgere un’ampia varietà di attività studiate ad hoc: musica, danza, arte, racconti e incontri ricreativi.

Gli anziani abitanti di questa struttura, hanno subìto una vera e propria “trasformazione” all’arrivo dei bambini nella loro vita quotidiana: prima di quel giorno, spesso si sentivano deboli, giù di morale, assonnati, quasi “vivi per metà”; all’arrivo dei bambini, invece, con la loro gioia, energia e voglia di impegnarsi nei progetti giornalieri, i residenti sono come “rinati”.

Il successo riscosso da questo progetto ha portato la regista Americana Evan Briggs a girare un documentario: Present Perfect, un meraviglioso ritaglio di un’esperienza ricreativa, pedagogica e umana, unica nel suo genere!

La Briggs racconta dei momenti tra gli anziani e i bambini presenti nel film: “Dolci, alcuni impacciati, altri divertenti, ma tutti quanti intensi e commuoventi”.

La regista spera che la sua pellicola sensibilizzerà le persone sulle tematiche legate alle terza età.

Racconta, in sostanza, che l’esperienza passata nella nursing home (casa di riposo), le ha permesso di guardare con occhi diversi la situazione, quasi di “ghettizzazione”, che vivono gli anziani raggiunta un’età per la quale diventano per molti “un peso” nella società. “Mi ha permesso di conoscere le incredibili personalità che vivono in quel luogo, capendo come, confinati lì, siano un tremendo spreco per tutta la collettività”.

Lei considera questo asilo un’”idea geniale” e una speranza che questo nuovo modo di imparare, reintegrando le persone della terza età in società, con ruoli educativi attivi, si diffonderà non solo in tutta l’America ma, magari in tutto il globo.

I genitori dei bambini partecipanti sono entusiasti del progetto, e altri genitori di Seattle ambiscono a iscrivere i loro figli in una struttura analoga, se questo esperimento sociale riuscirà a diffondersi.

E’ l’esperienza di una società multigenerazionale, interdipendente e complessa”, afferma la Direttrice del progetto Susan Bosak, “che più di ogni altra cosa ci insegna a essere umani”.

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