”E’ stato approvato oggi all’unanimità in II Commissione il testo della legge sul Software libero che nasce dall’integrazione tra la proposta di legge del Partito democratico, la successiva proposta di legge della Giunta e le modifiche apportate dagli uffici regionali”. Lo afferma il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Antonio Decaro, secondo il quale ”la sintesi tra le proposte di legge è il simbolo di quella integrazione e partecipazione di cui il software libero, vuol essere portatore”.

”Obiettivo dell’open source – spiega Decaro – è infatti quello di permettere a tutti i cittadini di creare, migliorare, copiare, distribuire e studiare il software usato dai sistemi informatici della Regione Puglia per gestire tutta la sua attività amministrativa, e portare così nelle case dei pugliesi non solo la documentazione utile a garantire la massima trasparenza sul processo decisionale dell’Ente, ma anche sulla stessa maniera di gestirlo e di renderlo fruibile attraverso sistemi informatici moderni e in continua evoluzione, modellati sulla base delle esigenze e delle competenze di ogni singolo utente”.
“Ma quali sono i vantaggi del software ‘open source’? Prima di tutto la libertà – chiarisce l’esponente del PD – per esempio quella di eseguire il programma, per qualsiasi scopo; oppure la libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità. Poi ci sono la libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo; quella di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio. Non da meno, poi, è la libertà di risparmiare per la Pubblica amministrazione e per l’utente finale: il cittadino. Con il software open source, infatti, la Regione Puglia e le società partecipate dalla Regione, diventerebbero titolari del cosiddetto ‘codice sorgente’, ovvero il codice che concede solo ai produttori di sistemi operativi e di programmi applicativi la possibilità di modificare gli stessi, sotto il pagamento di cifre molto elevate. Tutti soldi che saranno risparmiati con l’utilizzo del software open source”.
”Nel testo di legge approvato oggi – sottolinea Decaro – è prevista anche la parte relativa all’open data, un segmento fondamentale per la piena attuazione dei principi dell’open source, e che apre a tutti l’accesso alla creazione di nuovi servizi informatici per migliorare la fruizione della Pubblica amministrazione dall’utente finale: il cittadino”.
”Insomma – conclude Decaro – con il software open source la Pubblica amministrazione e i cittadini cresceranno insieme, sulla strada della reciproca collaborazione e del sostegno comune”.

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