È iniziata il 24 ottobre e proseguirà fino al 1 Febbraio 2026 la mostra “Stregherie” nella Cattedrale Ex-Macello di Padova. Stregherie è una mostra che riunisce iconografia, riti e simboli delle eretiche del sapere, una mostra evento che trasforma la strega e la sua figura in un simbolo anche contemporaneo di sapere, resistenza e rinascita. Una mostra ideale per chi è un appassionato dell’occulto e ne conosce le pieghe più misteriose ed oscure ma anche per chi è curioso e novizio alla tematica, sicuramente ne uscirà arricchito.
La mostrà è articolata in 10 sale tematiche, una sala introduttiva, una sala che presenta un’esperienza immersiva e un’area bambini. L’esperienza immersiva simula un processo contro le streghe del 1539, in lingua latina e volgare (occorre un piccolo sforzo per comprenderne i lemmi più ricercati e complessi che oggi sono ormai in disuso), si tratta di un processo accaduto realmente che è stato possibile recuperare grazie all’Archivio di Stato di Modena. Quello che colpisce maggiormente è come durante il processo la donna processata arrivi a confessare fatti osceni e forse mai accaduti pur di mettere fine alla sua tortura e salvare la propria vita e quella dei propri famigliari.
Vi sono numerosissime stampe ottocentesche dedicate alla figura della strega e alla sua mitologia, oltre che riproduzioni di celebri dipinti con light box e oggetti d’epoca. In una sala viè anche il libro delle streghe dove il visitatore con una penna stilografica messa a disposizione può scrivere un proprio pensiero o se è più audace un proprio incantesimo.
Colpisce molto la location dove si svolge il tutto e come questa è stata stenografata ad hoc per la mostra creando la giusta cornice e l’atmosfera ideale. La colonna sonora anche risulta fondamentale, troviamo brani celebri come quelli della colonna sonora del film “Suspiria” di Dario Argento.
Le tappe precedenti erano state quelle di Monza e di Bologna che l’hanno portata al pubblico italiano per la prima volta riscuotendo subito un notevole successo. A guidare questa nuova versione di “Stregherie” troviamo nel ruolo di curatore lo storico dell’arte, scrittore e criminologo Andrea Pellegrino. Ad ampliare la proposta durante la mostra vi saranno degli eventi collaterali condotti da esperti del settore, il calendario di questi eventi si potrà consultare sia dal sito ufficiale della mostra che in loco nel luogo della stessa.
La figura che viene rappresentata e proposta non è una caricatura da fiaba ma una figura che dai tempi antichi (la maga Circe o la figura della Sibilla) arriva ad essere una donna portatrice di conoscenze dimenticate ma anche di un particolare fascino e mistero.
Messua Mazzetto


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