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IMMAGINE COPERTINA(di Jessica Sabatelli) L’attenta analisi delle rocce lunari, da parte degli studiosi, determina che, probabilmente, la Luna è un perfetto mix tra la Terra, appena nata e un misterioso pianeta di nome Theia.

E’ da molti anni che gli scienziati ipotizzano questo avvenimento galattico ed è anche l’ipotesi più accreditata e plausibile finora formulata.

Theia doveva essere un corpo di dimensioni gigantesche (più o meno quelle di Marte), che si sarebbe scontrato con la Terra circa 100-150 milioni di anni dopo la nascita del nostro pianeta.

A supportare ulteriormente questa tesi è la presenza di alcune tracce chimiche dello scontro sulla roccia del nostro satellite, dati utili anche a spiegare la dinamica dell’impatto: precedentemente, si ipotizzava che lo scontro tra i due corpi consistesse in uno sfioramento, con un’angolazione di 45°. Adesso le nuove analisi, effettuate sui reperti lunari, suggeriscono una dinamica differente e ricostruiscono l’evento ipotizzando, addirittura, un violento impatto frontale.

NUMERO DUE

Il materiale analizzato proviene da rocce lunari fornite dalle missioni Apollo (12 – 15 – 17) e di rocce basaltiche di eruzioni avvenute alle Hawaii, dove il magma contiene materiali molto antichi, che arrivano da un profondo mantello della Terra.

La chiave per ricostruire com’è avvenuto l’impatto, la troviamo nella firma chimica che l’ossigeno ha impresso sulle rocce: l’ossigeno costituisce circa il 90% del volume delle rocce e il 50% del loro peso. Più del 99,9% dell’ossigeno della Terra viene denominato O-16 (poiché il nucleo dell’atomo è composto da otto protoni e otto neutroni), ma ci sono anche altri isotopi: l’O-17 (con un neutrone in più) e l’O-18 (che ne ha 2 in più).

Edward Young, coordinatore della ricerca per la University of California, di Los Angeles, afferma che «il rapporto tra gli isotopi dell’ossigeno per la Terra e per la Luna sono del tutto simili». Da qui, possiamo avere praticamente la certezza che la Luna sia, almeno in parte, composta da isotopi terrestri e perciò parte stessa della Terra.

Il rapporto tra gli isotopi di ossigeno è importante: se l’impatto tra la neonata Terra e il proto-pianeta Theia fosse avvenuto con un’angolazione diversa, gli isotopi della Luna sarebbero differenti da quelli Terrestri e, probabilmente, simili a quelli di Theia (poiché il nostro satellite sarebbe composto principalmente da materiale espulso da Theia).

Considerando che, invece, il valore degli isotopi lunari rispecchia entrambe le “parti”, lo scontro dev’essere stato frontale, consentendo ai due corpi di “miscelarsi” bene: la Luna sarebbe, perciò, il risultato della fusione dei frammenti rilasciati da entrambi i corpi celesti.

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