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Al Gran Teatro Geox di Padova è arrivato il K-pop domenica 22 Marzo con due spettacoli, uno alle 15.00 ed uno alle 18.00.  Un evento immancabile per gli appassionati del genere e del film d’animazione K-pop demon hunters fresco di vincita agli Oscar come migliore film d’animazione e come migliore canzone originale per il brano Golden. Ritroviamo in questo energico tributo le mitiche Huntrix (le guerriere se traduciamo il loro nome italiano) che ci riportano alle atmosfere del film d’animazione con i brani più significativi e poi come loro controparte troviamo il quintetto, la boy band maschile dei Saja Boys.

Non solo le musiche di K-pop demon hunters accompagnano questo musical tributo ma vi sono anche altri gruppi famosi che vengono citati, Butter dei BTS per citarvene una tra le altre, che viene eseguita in modo coinvolgente per il pubblico. I performer (perché qualsiasi altra definizione diventa riduttiva visto che fondono recitazione, canto e danza) riescono ad essere coinvolgenti con il pubblico con il quale dialogano dall’inizio alla fine dello spettacolo.

Venendo alla composizione del pubblico troviamo moltissimi giovanissimi, uno spettacolo pensato quindi soprattutto per le famiglie e per i bimbi e le bimbe più giovani. Fin dall’ingresso in teatro prima dello spettacolo nella hall vi erano tantissime giovani in cosplay, chi a rappresentare la protagonista, Rumi con la sua lunga treccia viola e chi invece rappresentava le altre Huntrix con tanto di divisa bianca e dorata.

L’aria frizzante era palpabile e con l’inizio dello spettacolo vi è stata una vera e propria esplosione di urla e di entusiasmo che si è mantenuto stabile durante l’intera durata dello spettacolo. Se c’è qualcosa che il k-pop insegna ai più giovani è soprattutto lo stare assieme, il valore dell’amicizia e dell’unione che infatti in settori come quello artistico è un valore fondamentale ed imprescindibile. I vari gruppi di k-pop danno moltissima importanza alla condivisione e al lavoro di squadra, aspetto che con un artista singolo si viene a percepire molto meno.

Gli effetti speciali e la scenografia non erano sbalorditivi però molto funzionali e ben calibrati, ad innalzare notevolmente il livello complessivo vi erano le coreografie e le performance canore stesse che in alcuni passaggi erano veramente eseguite in modo impeccabile.

Golden è stata eseguita come conclusione ideale, brano simbolo ormai di un genere e di un modo di fare intrattenimento diverso che non si limita alla musica ma spazia nella danza e nell’aspetto visivo creando un’opera completa in grado di emozionare con più sensi in contemporanea.

Messua Mazzetto

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