italiaottavi(di Salvatore Cipriano) Dopo aver ipotecato la qualificazione agli ottavi dell’Europeo 2016 che sta svolgendosi in Francia, Antonio Conte inizia a togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Intervenuto in diretta su Rai Uno, direttamente da Casa Azzurri, a Montpellier, la prima stoccata è, soprattutto, verso i club, “colpevoli”, spesso, di mettere le esigenze della Nazionale in secondo piano.

“A volte questa maglia viene bistrattata un po’ troppo, dice il c.t., la Nazionale è importante e in queste manifestazioni torna l’amore verso l’Italia”.

Questa frase non è detta a caso da parte di Antonio Conte e arriva dopo che lui stesso aveva lanciato l’appello a tutti gli italiani di indossare un capo azzurro, durante tutte le prossime partite della Nazionale.

“Il nostro obiettivo è trasferire la nostra passione, la voglia, la determinazione e l’entusiasmo ai tifosi, continua Conte, noi vogliamo superare ogni ostacolo, piccolo o medio. Penso che sia molto importante indossare il nostro colore, è la cosa più bella, e sarà molto bello anche per i nostri giocatori vedere i nostri tifosi colorati d’azzurro. E’ giusto essere orgogliosi: l’azzurro è un colore bellissimo e di potenza”.

Conte ha parlato anche di questo inizio perfetto della Nazionale in questo Europeo.

“Mi auguro che possiamo proseguire questo cammino il più a lungo possibile, un cammino che è iniziato nel miglior modo possibile”.

Se Pellè aveva chiuso i conti con il Belgio, con la Svezia ci ha pensato Eder, a spedirci direttamente agli ottavi, che si disputeranno lunedì, senza bisogno neanche di dover aspettare la terza partita.

Lo stesso Eder che molti non vedevano in questa Nazionale e a cui avrebbero preferito altre soluzioni visto l’unico goal segnato con la maglia dell’Inter.

Conte, che da sempre riesce a trarre il massimo da ogni suo giocatore, è riuscito a farlo anche con lui.

E la dimostrazione di questo è che al goal di Eder è esplosa ad esultare di gioia tutta la panchina.

Un attacco in cui in pochissimi credevano e che sta mettendo a segno goal pesanti, protetto da una difesa che non sta lasciando neanche le briciole agli attaccanti avversari.

Per la prima volta in una gara degli Europei, l’Italia ha chiuso senza aver subìto un tiro in porta. Merito della difesa, che in nazionale è arrivata a toccare adesso 375 minuti di imbattibilità, la stessa che con la Juventus, in campionato, ha permesso a Buffon addirittura di polverizzare tutti i record, arrivando a 973 minuti.

Non c’è motivo, come ha detto Conte, per lasciarsi andare a proclami ed entusiasmi. La strada è lunga e, dopo la partita con l’Irlanda, bisognerà restare concentrati, visto che sembra attenderci un ottavo molto complicato.

Prima di chiudere il collegamento da Casa Azzurri, Conte ha voluto commentare la benedizione arrivata in giornata da Papa Francesco. “Siamo orgogliosi e ancora più responsabilizzati dagli auguri di Papa Francesco”.

 

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