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produzione-industria-lavoro-640(di Giuseppe La Rosa) Continua la discesa per i prezzi alla produzione industriale, che, come certificato dall’Istat, si sta verificando dal giugno dello scorso anno. I dati relativi a gennaio mostrano un calo dello 0,7% rispetto a dicembre 2015, con una diminuzione su base annua del 2,5%.

Nella nota dell’Istituto si può leggere: “L’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali è diminuito dello 0,7% a gennaio rispetto al mese precedente e del 2,5% rispetto a gennaio 2015. Lo rende noto l’Istat.”

L’indice in questione si occupa di misurare le variazioni dei prezzi al primo livello di commercializzazione, riferito ai settori industriali come l’estrazione di minerali, le attività manifatturiere, la produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua.

Secondo quanto certificato dall’Istituto nazionale di statistica i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno sono diminuiti dello 0,8% a dicembre e del 3% su base tendenziale. “Al netto del comparto energetico si registra una variazione congiunturale nulla, ed una diminuzione dello 0,8% su base tendenziale”

Anche il prezzi dei beni venduti sul mercato estero hanno registrato un calo dello 0,4%, scesi dello 0,2% per l’area euro e dello 0,4% per l’area non euro; inoltre, “su base tendenziale si registra una diminuzione dello 0,9% (-1,5% per l’area euro e -0,4% per quella non euro)”.

Ma, la diminuzione maggiore si registra nel livello  tendenziale dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno relativi al comparto energetico, con un -2,5% su base annua. Per quanto riguarda il mercato estero i dati negativi più significativi riguardano i beni intermedi, con -1,3% per l’Eurozona e -0,5% per l’area non euro.

Dai dati pubblicati dall’Istat emerge come: “il settore di attività economica per il quale si rileva il calo tendenziale dei prezzi più marcato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con diminuzioni del 12,7% sul mercato interno e del 17,8% su quello estero.”

Il Centro studi di Unimpresa, l’Associazione nazionale di categoria delle micro, piccole e medie imprese, ha commentato in modo critico la nota diffusa dall’Istat. Secondo l’Associazione infatti “la ripresa è purtroppo ancora troppo debole e il calo dei prezzi relativi alla produzione industriale nel mese di gennaio dimostra con l’economia viaggia a corrente alternata – poi conclude – In questa situazione il futuro del Paese resta incerto e per le aziende diventa impossibile pianificare investimenti e assunzioni”.

Il tema ricorrente continua ad essere il rischio deflazione, e il calo dei prezzi per la produzione industriale dimostra ancora una volta la certezza che il Qe (Quantitative easing) di Draghi non sia stato sufficiente a portare l’inflazione intorno all’obiettivo del 2%. Senza considerare il fallimento delle politiche espansive perpetrate dalla Bce per rilanciare l’economia Europea, ancora nella morsa della crisi.

 

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