Nel 2012 la spesa media mensile per famiglia è stata pari, in valori correnti, a 2.419 euro, in ribasso del 2,8% rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’Istat, precisando che la spesa è fortemente diminuita anche in termini reali (l’inflazione lo scorso anno era al 3%) e che la caduta èla più forte degli ultimi 15 anni. Aumentano le famiglie che si rivolgono ai discount (12,3%) e quelle che riducono la qualità e quantità dei generi acquistati (62,3%). E tutte, anche le più ricche,mettono in atto strategie di contenimento dei consumi per i prodotti della tavola.
Nel 2012 la spesa media mensile per famiglia è stata pari, in valori correnti, a 2.419 euro, in ribasso del 2,8% rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’Istat, precisando che la spesa è fortemente diminuita anche in termini reali (l’inflazione lo scorso anno era al 3%) e che la caduta èla più forte dall’inizio delle nuove serie storiche dell’Istat, avviate nel 1997, ovvero 15 anni fa.
Nel 2012 la percentuale delle famiglie che ha ridotto la qualità e/o la quantità dei generi alimentati acquistati schizza al 62,3% dal 53,6% dell’anno precedente. Oltre sei nuclei su dieci, spiega l’Istat, mettono in atto strategie di contenimento dei consumi per i prodotti della tavola.
Nel 2012 la quota delle famiglie che si rivolgono agli hard discount è salita al 12,3% dal 10,5% del 2011.
In tutti questi anni solo un altra volta, nel ‘nero’ 2009, l’Istat aveva rilevato una discesa della spesa delle famiglie, ma allora il ribasso era stato meno accentuato, pari al -1,7% (2.442 euro il valore assoluto medio mensile). Ma nel 2009 l’inflazione era appena allo 0,8%, quindi pure il ribasso in termini reali era risultato meno profondo. Anche guardando ancora più indietro nelle serie storiche dell’Istat iniziate nel 1973, un calo forte come quello dello scorso anno non si era mai registrato, certo si trattava di un’altra Italia, senza euro e con un’inflazione, in particolare in alcuni anni, alle stelle. Infatti, nelle vecchie serie solo nel 1993 si era verificata una diminuzione della spesa (-1,6%, a fronte di un’inflazione era al 4,6%).
Sempre nel 2012 anche le famiglie più ricche, cioè quelle con i livelli di consumo più elevati, hanno tagliato gli acquisti e la loro spesa media mensile si è ridotta del 5,7%, scendendo a 3.280 euro (a fronte dei 3.477 euro del 2011). L’Istat tuttavia aggiunge come la contrazione dei consumi interessi pure la fascia più povera, ovvero quella con i livelli di spesa più bassi (-1,5%, a 972 euro contro i 987 del 2011).


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