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irlandareferendum“Ora l’Italia si trova davvero da sola, insieme alla Grecia (ma ancora per quanto?) e di alcuni paesi ex socialisti o ex sovietici. Già era rimasta sola sola fra i paesi fondatori dell’Unione europea e sola fra le grandi economie del continente. Adesso, dopo la vittoria del sì alle nozze gay in Irlanda, si trova ancora più sola fra i paesi dell’Europa occidentale di cultura cattolica, l’unico paese a non avere uno straccio di legge sui diritti delle coppe dello stesso sesso.”

Così il senatore Pd Sergio Lo Giudice, primo firmatario del disegno di legge in Senato per l’estensione del matrimonio civile alle coppie gay e lesbiche, saluta il travolgente risultato del referendum irlandese che ha detto sì alle nozze per le coppie same sex.

“Uno ad uno, tutti i paesi che avevano adottato le unioni civili, com’è anche il caso dell’Irlanda, le stanno abbandonando per il matrimonio egualitario. In Italia la proposta di un istituto distinto dal matrimonio ma che riconosca pari diritti sociali e la responsabilità genitoriale congiunta dei due partner ancora trova detrattori in tutti gli schieramenti politici. Ma chi si oppone a questa elementare misura di civiltà e punta a snaturare il ragionevole compromesso del testo base Cirinnà in discussione in Senato non è solo fuori dall’Europa: è fuori dal nostro tempo, dalla cultura del XXI secolo, dal diritto europeo. Gli antieuropeisti non vanno cercati solo fra chi si oppone alla moneta comune, ma soprattutto fra chi si oppone ad una cultura comune, a un diritto comune, ad un percorso comune verso la modernità delle relazioni sociali rispetto a cui l’Italia oggi è desolatamente esclusa”.

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