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Come è nato il linguaggio?

La sua origine non è indagabile attraverso prove scientifiche né tramite reperti archeologici. Non esistono oggetti che aiutino a individuare l’esatto momento in cui questo ha iniziato a esistere in una forma primordiale e primitiva di comunicazione orale, né il momento in cui si è diffuso sufficientemente da consentire a più comunità di interagire tra loro. Informazioni che invece possono essere riscontrate per la scrittura, dove attraverso antichi manufatti è possibile trovare indizi utili per tracciarne la nascita e comprenderne la creazione.

La parola, eterea e immateriale, non ha invece modo di essere tracciata, non può essere individuata, lasciando che i suoi albori possano essere studiati attraverso studi teorici e ipotesi che mai potranno trovare una definitiva conferma. È un percorso che richiede di analizzare i miti e le leggende, di osservare attentamente le tradizioni e la cultura, di interagire con la scienza e con l’immaginazione, arrivando a focalizzare la propria attenzione non solamente sulle discipline antropomorfe ma anche sui sistemi di comunicazione che vengono impiegati dagli animali.

Con il libro Quattro ipotesi sull’origine del linguaggio – Dalla comunicazione animale alla parola, Lorenzo Pinna organizza un viaggio che permette al lettore di esplorare alcune delle teorie maggiormente accreditate sull’argomento. Lo fa attraverso un linguaggio semplice e immediato che riesce così a coinvolgere tutti i lettori, anche quelli meno esperti in materia, dando vita a quella che è definibile come informazione pubblica. Forse è anche merito di Piero Angela: è proprio con il più importante e conosciuto divulgatore scientifico italiano che l’autore ha collaborato a programmi televisivi come Quark e Superquark, co-firmando tra l’altro quattro saggi.

Risulta essenziale comprendere il senso più profondo dei simboli, il motivo che porta a insegnare il linguaggio dei segni agli animali, il dimostrare come per arrivare all’uso della parola, un passaggio che potrebbe apparentemente sembrare intuitivo, sia necessario attraversare tutta una serie di altri elementi, non per ultimo l’empatia, necessari a comprendere almeno in parte i linguaggi del corpo e ancora più le espressioni del volto, con tutte quelle infinite variazioni che offrono molteplici sfumature interpretative che rischiano di portare a interpretazioni anche diametralmente opposte a quelle volute dall’interlocutore. Un codice del linguaggio che è elemento da condividere per riuscire a comprendere e per non fraintendere, evitando la cosiddetta interpretazione aberrante.

Tutto quello che è connesso alle diverse teorie viene spiegato da Lorenzo Pinna all’interno di un testo, pubblicato sotto il marchio della casa editrice torinese Codice Edizioni, rendendo tutto facilmente accessibile a chiunque, lasciando che anche il semplice curioso abbia modo di avvicinarsi all’argomento, di approfondirlo e di comprenderne alcuni elementi essenziali.

Dopotutto il linguaggio è un artificio alquanto interessante. Un meccanismo estremamente complicato ma che anche un semplice bambino, nel primo periodo della sua vita, riesce ad assorbire e comprendere, arrivando presto a padroneggiarlo. Ma è anche un elemento di grandissima importanza, che ha permesso all’essere umano di svilupparsi, di creare rapporti sociali, di riunirsi, di sviluppare una cultura e di tramandare il proprio sapere e le proprie conoscenze ai posteri. Di fatto un essenziale tassello della natura dell’essere umano.

Titolo: Quattro ipotesi sull’origine del linguaggio

Autore: Lorenzo Pinna

Editore: Codice Edizioni

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