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La scorsa settimana è uscito nelle sale ( in alcune anche in replica questo fine settimana) “Io, Noi e Gaber” il nuovo lavoro di Riccardo Milani (curiosamente in sala sempre in questo periodo c’è anche il nuovo lavoro della moglie Paola Cortellesi  “C’è ancora domani”) che si cimenta nel genere del documentario, non con  un progetto qualsiasi ma uno molto speciale dedicato all’iconico signor G in occasione del ventennale dalla sua scomparsa.

Il film era stato presentato in anteprima al Festival del cinema di Roma nella categoria delle proiezioni speciali e già in quell’occasione aveva riscosso un buon successo di pubblico e di critica.

Sono andata in sala carica di aspettative, una fonte di garanzia era il fatto che il documentario è stato realizzato in parte con RaiDocumentari assieme a Luce Cinecittà e anche con il supporto della fondazione Giorgio Gaber, quindi il prodotto che mi si sarebbe presentato davanti aveva già degli eccellenti garanti.

Strutturato molto bene, segue la carriera di Gaber dal suo debutto in televisione nei primi anni ’60 per arrivare alle sue ultime apparizioni e al suo funerale. Il mix tra interviste,canzoni e momenti di ricordo da parte di familiari, amici e colleghi è dosato in modo sapiente ed equilibrato. L’unico appunto che mi sento di fare è una piccola mancanza, ovvero mancavano i nomi delle persone che sono intervenute e sono stati svelati nomi e cognomi solo alla fine del documentario, questo potrebbe penalizzare una fascia di pubblico che vedendo queste personalità parlare di Gaber si chiede chi siano e scervellandosi di capire che cosa abbiano a che fare con il signor G, vedrà risolti i propri dubbi solo alla fine della pellicola.

La scelta dei brani è stata fatta molto bene, includendo sia canzoni iper-note che brani un po’ più ricercati all’interno del lavoro del teatro canzone e del primo Gaber. È stato molto bello rivedere sullo schermo gli storici collaboratori e amici di Giorgio Gaber come Paolo Dal Bon, Giancarlo Aiolfi, Sandro Luporini; cantanti e volti della musica italiana come Paolo Jannacci, Jovanotti, Gianni Morandi, Mogol, Ricky Gianco; i membri della famiglia di Giorgio Gaber e molti altri che hanno voluto condividere il loro ricordo e le loro memorie.

Giorgio Gaber è parte della storia italiana, a livello musicale ma anche intellettuale e letterario, quello che ha scritto assieme a Sandro Luporini è in alcuni momenti fotografia di un dato momento storico ma alla stesso tempo anche messaggio universale e fonte di riflessione e bacino di inesauribili emozioni.

VOTO: 9

Messua Mazzetto

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