La roulette è uno dei giochi da casinò che balza immediatamente alla mente quando si parla di gioco nelle sale. Questo gioco, al pari di molti altri, ha radici molto antiche e la sua invenzione è il risultato della fusione di più giochi in voga in Europa tra il XVI e XVIII secolo. Erroneamente alcuni ne attribuiscono l’invenzione al fisico e filosofo Blaise Pascal ma questa convinzione si fonda su premesse sbagliate, poiché il francese scrisse sì un trattato sulla roulette ma in cui descriveva una cicloide e l’argomento era la geometria delle curve. Nulla di più lontano dal gioco della roulette.

Tra le prime testimonianze ricostruite dagli studiosi di giochi che ricordino la roulette risalgono alla civiltà greco-romana, con la rota fortunae, un passatempo considerato dagli storici la prima forma di gioco d’azzardo dell’epoca, che si giocava con la ruota di un carro fissata su un perno. I raggi presenti nella ruota la dividevano in diverse sezioni su cui i partecipanti al gioco scommettevano. Nella sua variante greca, al posto della ruota veniva utilizzato uno scudo da battaglia fatto roteare con l’ausilio di una punta di lancia.

Di probabile ispirazione anche il gioco della Girella, popolare in Italia nel ‘500, dove la ruota era posta in verticale, di modo che al gioco potessero assistere più persone.  Qui fecero la loro comparsa i numeri e il colore rosso e nero. Assimilabile alla roulette è anche il Biribissi, dove non veniva utilizzata una ruota ma una tavola pieghevole dotata di 36 caselle decorate con numero e immagini diverse.

Piatto rotante, pallina e “0” erano presenti anche nel gioco dell’Hoca, altro gioco estremamente simile alla roulette. Anche la Boule, di origine francese, ricordava tantissimo la roulette odierna, sia nella struttura del piatto, sia nelle dinamiche di gioco. Anche qui un piatto con buche, scommesse e lo 0 che fa vincere il banco. Vanno necessariamente citati anche Roly Poly e ed Even-Odd, due giochi che si diffusero agli inizi del XVI secolo in Gran Bretagna, imparentati con la roulette poiché introdusssero il lancio della pallina all’interno di un cilindro, con i giocatori che potevano piazzare due tipi di scommesse, pari o dispari, mentre lo zero ovviamente faceva vincere il banco.

La roulette ai giorni nostri

Oggi la roulette esiste in tre tipologie, replicate anche tra i vari tipi di live roulette:  la roulette francese, la roulette europea (o roulette inglese) e la roulette americana. Nella roulette francese, la più diffusa, i numeri del piatto vanno da 0 a 36. In questa variante quando esce lo “0”, si dice “en prison”, ciò vuol dire che le puntate semplici vengono “imprigionate” (bloccate) per l’intera durata del giro; se durante il giro si verifica la combinazione vincente, le puntate vengono sbloccate e rimesse in libertà. In caso contrario, si perde. La regola dell’en prison vale solo per questa roulette.

Esiste poi la roulette europea detta anche roulette inglese. In questa tipologia di roulette ci sono poche differenze con la roulette francese. Non c’è la regola dell’en prison e il tappeto di gioco verde presenta alcune diversità nelle sezioni di puntata. In questa roulette, se esce lo 0, le puntate vengono divise tra il banco e il giocatore. C’è poi la roulette americana, che a differenza delle altre due versioni, ha caratteristiche come la presenza del doppio zero (00), casella aggiuntiva che si trova in posizione opposta rispetto allo “0”, anch’esso di colore verde, e una disposizione dei numeri diversa rispetto a quelli delle roulette francese ed europea. Nella roulette americana, inoltre, le puntate non vengono imprigionate: nel caso esca lo “0” le puntate semplici perdono.

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