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“Siamo in piazza accanto ai cittadini e agli operai di Taranto per difendere insieme il diritto alla salute e il diritto al lavoro, perché non accada più che si debba scegliere tra l’uno e l’altro. E siamo in piazza per sostenere la magistratura, messa sotto attacco dal governo e dai partiti che lo sostengono solo per aver chiesto il rispetto della legge, per aver fatto il proprio dovere istituzionale”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, partecipando con una delegazione IdV all’assemblea pubblica sull’Ilva in piazza Immacolata.

“Facciamo e continueremo a fare le nostre battaglie in Parlamento – ha aggiunto – ma oggi siamo qui per esprimere la nostra solidarietà vera alla gente di Taranto, cittadini e operai, che non ne può più di dover scegliere tra salute e salario, che ne ha le scatole piene anche di un ministro dell’Ambiente che dichiara che non farebbe mai vivere un suo nipotino nel rione Tamburri di Taranto ma che è stato per 20 anni direttore generale del Ministero dell’Ambiente: che cosa ha fatto per 20 anni Clini? Niente. L’Ilva va messa a norma – conclude Belisario – e devono farlo i Riva. Mettano mano al portafogli e bonifichino gli impianti inquinanti, perché non succeda più che si muoia per lavorare e si lavori per morire”.

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