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Rally di Salsomaggiore Terme

Una domenica da incorniciare, quella appena trascorsa, per Movisport, al 3° Rally di Salsomaggiore Terme, gara che avviava le sfide della Coppa Rally di 5^zona a coefficiente 1,5. Il vero e proprio “battaglione” predisposto, ben otto equipaggi ha prodotto la conquista della coppa per Scuderie e conquistato due terzi del podio assoluto. Oltre a tre vittorie di classe. Movisport dunque “padrona” della gara termale in provincia di Parma, con  Tosi-Del Barba, sempre con la Skoda Fabia R5 di Gima Autosport che hanno chiuso al secondo posto per solo 1”3 dietro al vincitore Ruscementre Davide Medici, che negli ultimi due anni ha disputato soltanto quattro gare, affiancato da Nobili ha finito terzo, sulla Skoda Evo del team Erreffe, lottando con forza e finendo a soli 2″0, risultato assolutamente di prestigio considerando la poca attività che ha alle spalle. Recrimina invece Roberto Vellani: sempre in grande spolvero, con Silvia Maletti alle note, il il pilota di Quattro Castella ha impresso un ottimo ritmo alla sua gara e sarebbe stato il protagonista assoluto se un problema alla bobina prima e alle candele poi, non lo avesse attardato di circa trenta secondi: alla fine i due del team MS Munaetto sono finiti quarti con la Skoda Fabia con cui era al debutto. Ferrari-Casari avevano optato per una Ford Fiesta R5 e con essa hanno centrato un notevole nono posto assoluto, Incerti-Debbi, della partita con una Citroen DS3 hanno conquistato la seconda posizione di classe, Gualandi-Palù, Skoda Fabia R5 anche per loro, hanno finito in diciannovesima, Lusoli-Albertini con una Renault Clio S1600 sono ottavi di classe e Bottazzi-Malvolti, allo start con la Peugeot 208, sono arrivati tredicesimi di R2B.

Ha ceduto soltanto nel finale, per solo 1”3 nell’ultima prova speciale, Gianluca Tosi che il pilota di Castelnuovo Monti ha affrontato in coppia con il fido Alessandro Del Barba sulla Skoda Fabia R5 di GIMA Autosport.

Secondi assoluti dietro al vincitore Rusce per un’inezia, un risultato pregevole che ha fatto decisamente dimenticare la disavventura in Casentino di inizio luglio e che ha rilanciato l’accoppiata portacolori di Movisport, a livello morale, prima di andare ad affrontare la prossima gara, quella del Ciocco, valevole per il tricolore rally.

Si annunciava una gara tirata, quella che aveva come base la cittadina termale in provincia di Parma, con il pieno di iscritti, soprattutto con avversari “ben forniti”. Una gara che peraltro Tosi e Del Barba avevano già disputato nel 2018 (la prima edizione) con una Renault Clio R3C, finendo quinti assoluti e che quest’anno li ha esaltati al massimo possibile, consentendo di dialogare al meglio con la Fabia. Tosi e Del Barba, infatti, hanno condotto una gara sempre ai vertici ed insieme ad altri compagni “di colori” hanno consentito a Movisport di conquistare la vittoria tra le scuderie, per una domenica quindi davvero sugli scudi.

 “ Se siamo secondi è a causa delle sfortune di De Tommaso e Vellani – ha commentato sportivamente Tosi sulla pedana di arrivo –  onore a loro. Noi alla fine siamo contenti, la gara ci ha regalato le sensazioni e gli stimoli che volevamo, adesso siamo davvero carichi per il Ciocco a metà mese. Un grazie a Gima che ci ha messo a disposizione una vettura perfetta!”

Il Rally Di Alba

Breen Craig; Nagle Poul (Hyundai i20 Coupe R5)

Parla di nuovo straniero, il Rally di Alba. La 14^ edizione della gara, prima prova del campionato Italiano WRC 2020 è stata infatti vinta dall’irlandese Craig Breen, in coppia con Paul Nagle, sulla Hyundai i20 R5 ufficiale. Al pari, anche la competizione “#RAplus”,riservata alle vetture World Rally Car protagoniste del mondiale, è stata appannaggio di un equipaggio straniero, in questo caso il belga Thierry Neuville, in coppia con Nicolas Gilsoul, sulla Hyundai i20 ufficiale anche in questo caso. La gara, partita ieri sera da Cherasco con ben centosessantuno equipaggi e ben dodici nazioni rappresentate, è stata caratterizzata da grande agonismo, complice l’alto valore dei partenti, che ha fatto avviare al meglio la serie tricolore dopo che è stato rivisto il calendario nazionale per la emergenza sanitaria. Breen si è trovato immediatamente a suo agio sulle strade albesi che vedeva per la prima volta, meritandosi ampiamente la vittoria davanti al suo compagno di squadra, il 26enne finlandese Jari Huttunen, in gara per fare esperienza sull’asfalto, affiancato da Mikko Lukka. Una performance di alto livello, per

Neuville Thierry; Gilsoul Nicolas (Hyundai i20 Coupe Wrc)

entrambi, dunque, considerando che la gara doveva servire a titolo di test per i futuri programmi della Casa sud-coreana in questa seconda parte di stagione. Il terzo posto è andato allo spagnolo Dani Sordo, in coppia con Carlos Del Barrio, anche loro con una Hyundai i20 R5 ufficiale. Lo spagnolo, ex Campione del Mondo “Junior” è andato così a completare un podio tutto marchiato dalla factory asiatica, che ad Alba ha dispiegato un enorme plateau di vetture, tra ufficiali e private, arrivato a ben 20 unità. Sordo si è portato sopra al gradino più basso del podio rilevando, dalla quarta prova il friulano Luca Rossetti, anche lui con una Hyundai, affiancato da Fenoli. Bello e spettacolare, il dualismo tra questi, due, che a tre quarti di gara ha visto Rossetti riportarsi sotto e farsi quindi pericoloso a soli 2”7 dal driver iberico, il quale ha poi avuto una reazione d’orgoglio finendo al meglio possibile. Con Rossetti quarto e primo degli italiani, Hyundai ha siglato un esaltante “poker” di arrivi. Quinta piazza, con ampio merito, per il giovane francese Anthony Fotia, con alle note Michel Didier, su una VolksWagen Polo R5. Una gara maiuscola, quella del transalpino, sempre nella mischia di vertice in un percorso che ha vito per la prima volta in questi giorni. Sesto nella generale il comasco Corrado Fontana, in coppia con Arena, su una Hyundai i 20 WRC, in una prestazione in progressione, partita dall’ottava posizione iniziale e terminata con la soddisfazione del miglior tempo siglato sull’ultima “chrono”. Settima posizione per il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC), coadiuvato da Mometti. Una gara sempre a ridosso della top five, per loro, rallentata da un paio di testacoda (per un totale di circa 20” persi), uno dei quali proprio in chiusura mentre cercava di attaccare per acquisire la quarta piazza. Ottavo ha terminato il norvegese Ole Christian Veiby, anche lui dell’armata Hyundai, nono posto per il lussemburghese Gregoire Munster (Hyundai i20R5), incappato in qualche errore di troppo, certamente dovuto alla scarsa conoscenza del percorso, senza i quali poteva aspirare a qualcosa in più dentro la top ten. Top ten chiusa con merito dall’aostano Elwis Chentre, con Florean a destra, sulla Skoda Fabia R5, autori di una prestazione concreta, spesso a duellare con i migliori del lotto. Giornata sfortunata per Corrado Pinzano e prestazione invece solare per l’astigiano Luca Cantamessa, oramai pilota “una tantum”. Entrambi al via con una VolksWagen Polo R5, il primo ha sofferto problemi con il freno a mano, l’altro certamente la mancanza di ritmo con una vettura estremamente professionale. “Alba amara”, invece, per il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5) ed anche per il siciliano Andrea Nucita (Hyundai i20 R5), entrambi fuori già dalla prima prova speciale per una “toccata”, con la quale hanno danneggiato irrimediabilmente ruote e sospensioni. Ed amaro anche per l’atteso Alessandro Gino (Skoda Fabia R5), fermato da due forature.

NEUVILLE INCAMERA LA GARA #RAplus

Praticamente a senso unico la gara #RAplus, anche in questo caso chiusa con un altro “poker” firmato da Hyundai, con la vittoria andata, come già accennato, al belga Neuville, che prendendo in mano le redini del gioco dalla prima prova speciale ha poi progressivamente allungato sul compagno di squadra Tanak. Terzo arrivato poi il francese Pierre Louis Loubet, anche lui con una Hyundai. Appena fuori dal podio il bresciano Luca Pedersoli, in coppia con Anna Tomasi. I due erano al debutto, con la Hyundai i20 WRC, meritandosi l’applauso degli addetti ai lavori per quanto e come hanno saputo interpretare la gara con una vettura totalmente diversa dalle altre usate sinora. Per salire sulla quale hanno “sacrificato” i possibili sicuri punti del Rally di Alba, dando appuntamento ai “colleghi” del campionato al prossimo settembre a San Martino di Castrozza, dove torneranno a bordo della loro Citroen DS3 WRC nel tentativo di bissare il titolo 2019. Seguono in classifica le due Ford Fiesta WRC di Villa-Michi (anche loro alla prima esperienza con la supercar “dell’ovale blu”) e di “Pedro”- Baldaccini.

Oltre che aver avviato le sfide del “tricolori” la gara era anche prima prova della Coppa Rally di 1^ zona, per la Suzuki Rally Cup per l’R Italian Trophy 2020 e per il  Trofeo Renault “Corri con Clio N3”.

 

www.rallyalba.it/

 

CLASSIFICA FINALE: 1.Breen (Hyundai i20 R5) 2.Huttunen (Hyundai i20 R5 )+8.7; 3.Sordo (Hyundai i20 R5)+23.5; 4.Rossetti (Hyundai)+26.5; 5.Fotia (Volkswagen R5)+32.2; 6.Fontana (Hyundai i20 WRC)+39.3; 7.Miele (Citroen WRC)+48.0;  8.Veiby (Hyundai i20 R5)+55.2; 9. Munster (Hyundai i20R5)+1.00.8; 10.Chentre (Skoda Fabia R5)+1.04.2.

 

 

CLASSIFICA #RAplus: 1. Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC) in 39’09”8; 2. Tanak-Jarveoja (Hyundai i20 WRC) a 22”4; 3. Loubet-Landais (Hyundai i20 WRC) a 55”5; 4. Pedersoli-Tomasi (Hyundai i20 WRC) a 2’20”7; 5. Villa-Michi (Ford Fiesta WRC) a 4’36”3; 6. “Pedro”-Baldaccini (Ford Fiesta WRC) a 5’25”7.

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