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Con Il più bel secolo della mia vita, il cinema italiano va ad affrontare un argomento delicato e sensibile: l’adozione e il diritto dei figli a scoprire l’identità dei propri genitori biologici.

Alessandro Bardani (Ce l’hai un minuto?) è il regista di una pellicola che vede nel cast Sergio Castellitto (Il tuttofare / Venuto al mondo / Dante), Valerio Lundini (Gli idoli delle donne), Carla Signoris (Maschi contro femmine / Ma cosa ti dice il cervello / Tutti gli uomini del deficiente) e l’apparizione della grande ma da poco scomparsa Sandra Milo (Adua e le compagne / Fantasmi a Roma / ).

Giovanni è un giovane ragazzo membro di una associazione che si batte per permettere alle persone adottate di scoprire chi sia il genitore biologico. La legge italiana infatti permette di accedere a questa informazione solo una volta che si sono compiuti i cento anni di età. Si tratta di una normativa che è stata più volte criticata anche dall’Europa per diversi motivi, non per ultimo perché non consente all’interessato di godere appieno del diritto alla salute, non avendo modo di conoscere eventuali malattie genetiche trasmesse per via ereditaria. Per sensibilizzare all’argomento, dopo una lunga ricerca è stato trovato Gustavo, un centenario che è stato dato in adozione e che attualmente risiede in una casa di cura.

L’uomo, pur di evadere da quelle mura, accetta di presenziare a un incontro con il ministro dell’Interno dove avrà accesso al fascicolo che rivela l’identità della madre biologica. A Gustavo di tutto questo però non interessa nulla. Lui vuole solo uscire dalle quattro mura di quella casa di cura dove è ospite per godersi ancora qualche giorno di vita in ricordo della sua gioventù, vedere il mare, mangiare un piatto di pasta, bere champagne e parlare con belle donne.

Giovanni invece vede nel suo accompagnarlo fino a Roma un compito importante, che gli potrebbe permettere di scoprire la verità a cui tiene di più. Il giovane infatti non ha accettato la verità rivelatagli dai genitori quando, a detta sua, era già troppo grande. Per questo vive vicino alla madre ma la considera quasi una estranea a cui però nel momento del bisogno chiede aiuto. E per quanto l’accusi di ostacolare la sua ricerca, lei c’è sempre a sostenerlo, creando una grande empatia con lo spettatore, anche grazie all’ottima interpretazione di Carla Signoris.

Gustavo però non capisce: per lui il genitore non è chi ti ha dato un certo patrimonio genetico, ma chi ti ha pulito il sedere da piccolo e chi si è occupato delle poppate quando avevi fame. I due affrontano così un viaggio che sembra un’odissea comica che attraversa mezza Italia.

Alessandro Bardani gestisce un film che parla di un tema tanto delicato che interessa quattrocentomila italiani ma lo fa in maniera divertente, simpatica, in una commedia che sdrammatizza le difficoltà di un tema che può essere molto pesante.

Il blu-ray distribuito da Plaion ha una traccia audio Dts-hd master audio 5.1 e propone all’interno quali contenuti speciali il trailer e le interviste al regista Alessandro Bardani e ai due protagonisti, Sergio Castellitto e Valerio Lundini.

Titolo: Il più bel secolo della mia vita

Distributore: Plaion

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